Von der Leyen vs Ungheria: “Legge omofoba vergognosa, aggiusti il tiro o interverremo”. E Meloni difende Orban

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“Se l’Ungheria non aggiusterà il tiro la Commissione userà i poteri ad essa conferiti in qualità di garante dei trattati, dobbiamo dirlo chiaramente noi ricorriamo a questi poteri a prescindere dallo stato membro”. “I capi di stato e di governo hanno condotto una discussione molto personale ed emotiva sulla legge ungherese, praticamente l’omosessualità viene posta a livello della pornografia, e questa legge non serve alla protezione dei bambini, è un pretesto per discriminare. Questa legge è vergognosa”. “Contraddice profondamente i valori fondamentali dell’Ue: la protezione delle minoranze, della dignità umana, dell’uguaglianza e la protezione dei diritti umani. Questi valori si trovano ancorati nell’articolo due del nostro trattato. I capi di governo e di stato hanno deciso di sostenere pienamente la Commissione e naturalmente io utilizzerò tutti gli strumenti che sono a disposizione della Commissione per difendere questi valori fondamentali”. “Non possiamo restare a guardare quando ci sono regioni che si dichiarano libere dagli Lgbt. Non lasceremo mai che parte della nostra società sia stigmatizzata a causa di quello che si pensa, dell’etnia, delle opinioni politiche o credi religiosi”. “Non dimentichiamo che quando difendiamo parti della nostra società noi difendiamo la libertà di tutta la nostra società”.

Così Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha minacciato Ungheria e Polonia, Paesi più omotransfobici d’Europa.
E se Enrico Letta si è giustamente chiesto come possa Italia Viva chiedere una mediazione sul DDL Zan con la Lega che plaude l’Ungheria, a difendere Orban ci ha pensato lei, Giorgia Meloni, che ha parlato di “ennesimo inaccettabile ricatto politico contro il legittimo governo di una nazione sovrana, reo di voler difendere le proprie prerogative previste peraltro dai trattati vigenti. Si riempiono la bocca di “stato di diritto” ma poi violano trattati e regolamenti pur di colpire Viktor Orban. E lo chiamano “europeismo””.
Perché tra fascisti, ci si intende.

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