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Sanremo 2021, Achille Lauro trafitto da rose saluta il Festival – FOTO

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È giunto il nostro momento.
La nostra stessa fine in questa strana fiaba.
La più grande storia raccontata mai.
Maschere dissimili recitano per il compimento della stessa grande opera.
Tragedia e commedia.
Essenza ed esistenza.
Intesa e incomprensione.
Elementi di un’orchestra troppo grande per essere compresa da comuni mortali.
È giunto il nostro momento.
Colpevoli, innocenti.
Attori, uditori.
Santi, peccatori.
Tutti insieme sulla stessa strada di stelle
Di fronte alle porte del Paradiso.
Tutti con la stessa carne debole.
La stessa rosa che ci trafigge il petto.
Insieme, inginocchiati davanti al sipario della vita.
E così sia.
Dio benedica Solo Noi. Esseri Umani.

Anticipato da Giacomo Castellana, primo ballerino dell’Opera di Roma, sulle note di C’est la Vie, Achille Lauro ha così salutato l’Ariston. Trafitto da rose e sanguinante, dando voce e spazio alle critiche ricevute negli ultimi due anni.

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