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La vita davanti a Sè, se nominata agli Oscar Sophia Loren farebbe suoi due epocali record

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Grazie a La Vita davanti a Sè del figlio Edoardo Ponti, tra due settimane su Netflix, l’86enne Sophia Loren potrebbe battere un paio di record epocali.
Premio Oscar nel 1962 grazie a La Ciociara (prima attrice a riuscirci con un film in lingua straniera), la Loren venne poi nominata nel 1965 grazie a “Matrimonio all’italiana”.
Questo significa che se Sophia dovesse essere nominata come miglior attrice protagonista agli Oscar del 2021, riuscirebbe nell’impresa 56 anni dopo l’ultima volta.
Ebbene il record storico Academy del più ampio divario temporale tra due nomination recitative appartiene ad oggi al mitico Henry Fonda, nominato nel 1941 per “The Grapes of Wrath” e in trionfo nel 1982 per “On Golden Pond”. 41 anni di gap.
Con la Loren sarebbero 56.
E non è tutto.
Se nominata, Sophia diventerebbe anche la candidata protagonista più anziana come migliore attrice nella storia degli Oscar superando Emmanuelle Riva, che a 85 venne nominata per “Amour” (e scippata dalla statuetta da Jennifer Lawrence).
Se poi la Loren dovesse addirittura vincere, non solo batterebbe il record di Jessica Tandy come trionfatrice più anziana della categoria, ma anche come vincitrice più anziana della storia nella categoria recitativa.
Tutto questo in un anno che dovrebbe vedere tra le attrici candidate anche ‘veterane’ del peso di Glenn Close, Meryl Streep, Viola Davis, Michelle Pfeiffer ed Ellen Burstyn (87 anni).

 

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