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Serena Grandi condannata a due anni per il fallimento del suo ristorante

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Barbara d’Urso già se sta a leccà i baffi, perché ha appena riempito come minimo 26 puntate di Pomeriggio 5.
Il tribunale di Rimini ha infatti condannato a due anni e due mesi di reclusione Serena Grandi, per il crac della società ‘Donna serena srl’ che gestiva il ristorante ‘La locanda di Miranda’ a Borgo San Giuliano (Rn). L’inchiesta nasce nel 2014, quando il personale l’accusò di non pagare gli stipendi.
Seguì la chiusura del ristorante, aperto appena un anno prima, e il fallimento della società.
Serena Grandi, in qualità di legale rappresentante della società, è così finita sotto inchiesta.
L’attrice “premio Oscar” (abbella!) ha sempre rigettato qualsiasi accusa, ma ieri è arrivato il primo gong. La Grandi non avrebbe conservato neanche le scritture contabili, e avrebbe distratto parte dei beni strumentali impiegati presso il ristorante.
Oltre ai 2 anni e due mesi, il tribunale ha applicato l’inabilitazione all’esercizio di un’impresa commerciale e la possibilità di esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per tre anni.

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