Carrie di Stephen King diventa miniserie FX

Condividi

FX e MGM Television hanno in sviluppo una miniserie su Carrie, classicone di Stephen King nel 1976 portato al cinema da Brian De Palma, con un’iconica Sissy Spacek.
Parola di Collider.
Sviluppo ancora agli albori, ma si parla di una Carrie White di colore, se non addirittura transgender, e non di una donna bianca cisgender, come sempre capitato con le precedenti versioni.
Il capolavoro di De Palma andò incontro ad un ridicolo sequel, Carrie 2 – La furia, e a due orrendi remake: Carrie (2002) e Lo sguardo di Satana – Carrie (2013), con Chloë Grace Moretz e Julianne Moore.
Comunque vada, è chiaro che per la miniserie sarà obbligatorio richiamare Sissy Spacek, ma per farle interpretare la parte della madre. La trama del romanzo?

Carrie è un’adolescente presa di mira dai compagni, ma ha un dono. Può muovere gli oggetti con il potere della mente. Le porte si chiudono. Le candele si spengono. Un potere che è anche una condanna. E quando, inaspettato, arriva un atto di gentilezza da una delle sue compagne di classe, un’occasione di normalità in una vita molto diversa da quella dei suoi coetanei, Carrie spera finalmente in un cambiamento. Ma ecco che il sogno si trasforma in un incubo, quello che sembrava un dono diventa un’arma di sangue e distruzione che nessuno potrà mai dimenticare.

Autore

Articoli correlati