Verissimo meglio di Twin Peaks: Pamela Prati regina della surrealtà televisiva italiana

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L’Italia incollata alla tv, di sabato pomeriggio, per vedere l’ultima puntata della più ridicola telenovela della storia nazionale.
L’Affair Pamela Prati/Mark Caltagirone, andato incontro ad uno scontro su Canale 5, a Verissimo, con una Silvia Toffanin mai vista prima, in versione Bob Woodward e Carl Bernstein.
Prevedo un Pulitzer per lei, mai tanto agguerrita dinanzi ad un ospite, prima in fuga dallo studio per poi tornare con la foto del presunto futuro marito, da far vedere di nascosto solo alla conduttrice.
Social impazziti e autodifesa della Prati tra il surreale lynchiano e il melodramma sirkiano.
Siamo oltre il gossip duro e puro, perché realtà e finzione si sono amalgamate come mai visto prima, cavalcando giorno dopo giorno apparenti verità e fregnacce. Nel mezzo una rete, Canale 5, che da questo fantomatico matrimonio (ovviamente naufragato fino a data da destinarsi) c’ha costruito sopra un palinsesto.
E non è finita qui, ovviamente, perché le ‘inchieste’ proseguiranno, il chiacchiericcio pure, gli scoop o presunti tali a ruota, mentre lei, Pamela, visibilmente provata da un mostro mediatico che l’ha travolta e divorata, dovrà continuare a scalare gli specchi.
In attesa che lui, l’ormai celeberrimo mr. Caltagirone, faccia finalmente la sua comparsa. La speranza, la mia per lo meno, è che l’oblio prenda il prima possibile il sopravvento, perché sarà ardua uscirne tutti interi.

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