Adrian, clamoroso epic fail – l’Auditel per ora tiene, ma tolta la curiosità iniziale?

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10 anni di lavoro, circa 1000 animatori interessati, figure di spicco come Cerami, Piovani e Manara alla sceneggiatura, musiche e disegni e circa 25 milioni di euro di budget.
Il kolossal Adrian è affondato sotto i colpi di una mediocrità animata e di scrittura senza precedenti. Un epic fail comunque salvato dall’Auditel, vista anche la curiosità che ruotava attorno al progetto.  Quasi 6 milioni di telespettatori e il 21.92% di share per l’anteprima fuffa, poi calati a 4 milioni e mezzo e al 19% di share con la serie effettiva. Sul finale, invece, crollo al 12.12% di share, con appena 2.3 milioni di telespettatori.
Dopo un’anteprima truffa priva di niente e visibilmente appiccicata per attirare pubblico ed evitare un clamoroso disastro, la serie animata da NOVE PUNTATE in prime time è andata incontro all’inevitabile (ma contenuto) fuggi fuggi, con tanto di chiusura anticipata di un’ORA rispetto alla fine prevista e annunciata (Tg5 della notte alle 23:20 non si era mai visto). La Compagnia del Cigno, su Rai 1, ha invece conquistato 5.2 milioni di telespettatori, con il 21.36% di share, vincendo la serata.

Scritta male, doppiata peggio, gratuitamente sessista e discutibilmente animata, Adrian conferma il momento nerissimo vissuto da Mediaset, costretta ad appellarsi a Maria De Filippi per tre puntate TRE di Uomini e Donne in prima serata, al venerdì, come scritto da Davide Maggio.
Per l’81enne Molleggiato, invece, sarebbe il caso di andare ufficialmente in pensione, con tutta la propria colossale spocchia. Continuare a ripetersi, stancamente, con 20 anni di ritardo, è di fatto un suicidio artistico.
Come proseguire per altre OTTO serate con questa roba qui, perché dopo la serata di ieri sfido CHIUNQUE a risintonizzarsi su Canale 5, è il vero quesito di inizio 2019.

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