83 anni di Julie Andrews – auguri ad una delle ultime vere icone gay viventi

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Nessuno come lei, inutile girarci attorno.
Mezzo secolo di carriera e aver vinto un Oscar, cinque Golden Globe, due Emmy, tre Grammy, due BAFTA, un People’s Choice Award, uno Screen Actors Guild, un David di Donatello, tre nomination al Tony (una rifiutata) e l’onorificenza di dama di commenda dell’Ordine dell’Impero Britannico e del Kennedy Center Honor.
Pronti, via, e il debutto in sala è già iconico, dopo anni di successi a Broadway con quella portentosa voce di quattro ottave e un passato da bimba prodigio.
Prima apparizione e la stella diventa accecante grazie al ruolo di una vita.
L’indipendente, anarchica e canterina Mary Poppins. E’ nato un mito in grado di parlare con gli uccelli che ancora oggi illumina la storia del Cinema.
Tempo un anno e arriva la femminista Maria di Tutti insieme appassionatamente. Altro mito che si fa strada nel librone della settima arte.

Nel 1982, diretta da quel genio assoluto che è stato Blake Edwards, diventa donna che finge di essere un gay che si esibisce come drag queen nella Parigi degli anni trenta in Victor Victoria, per poi incrociare Hitchcock (Il sipario strappato) e di nuovo Robert Wise (Un giorno… di prima mattina). Nel 2001, invece, si fa REGINA con Pretty Princess, per poi replicare il tutto nel 2004 con Principe azzurro cercasi. 8 anni fa la sua ultima apprizione sul grande schermo, appena la 22esima in 50 anni, con L’acchiappadenti. Nel mezzo centinaia di premi, dischi, spettacoli televisivi e teatrali, libri per l’infanzia e soprattutto l’infinito amore per il secondo marito, Blake Edwards, morto nel 2010.
Insieme a Judy Garland, Cher e Barbra Streisand è forse stata la più grande icona gay della storia del cinema.
Ed oggi, anche se non li dimostra affatto, ha compiuto 83 anni, in attesa di quel Mary Poppins Returns che potrebbe vederla regalarci un piccolo cameo.
83 SupercalifragiliStichespiralidosi anni da leggenda.
Tanti auguri Julie Andrews, Regina Madre. Grazie di esistere.

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Comments

  • Mr. Radio 1 Ottobre 2018 at 19:42

    Quoto ogni singola parola. Mito.

  • Gelido 3 Ottobre 2016 at 12:18

    adorabile il discorso all’Oscar… sembra la regina Elisabetta “thank you very much indeed”! altri tempi 😀