Storie di Genere, solo il 3.9% di share per Sabrina Ferilli – ma QUESTO è servizio pubblico e sticaz*i dell’Auditel

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“Ho capito che quando la mente non è allineata con il corpo prima o poi deraglia e che per cambiare sesso bisogna scendere all’inferno e poi risalire.”

Ha esordito ieri in 2° serata su Rai 3 Storie di Genere, trasmissione sul mondo transgender condotta da Sabrila Ferilli.
Otto puntate con 3 storie a puntata, andate subito incontro ad un Auditel tutt’altro che eccelso. Solo il 3.9% di share al debutto, con 562.000 telespettatori. Molto meglio andò Stato Civile, nel novembre del 2016, con 829.000 telespettatori e il 5,18% di share, ma l’Auditel in trasmissioni come queste non dovrebbe contare, passando completamente in secondo piano. Perché questo è il vero servizio pubblico, e a basso costo, tanto da applaudire la Rai per la voglia di raccontare un’Italia sempre lasciata ai margini, derisa, per non dire diffamata, e ancora oggi priva di diritti. Comunque vadano le prossime sette puntate, Storie di Genere è già un successo.

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Comments

  • lorenzino 27 Aprile 2018 at 13:19

    quel poco che ho visto mi è piaciuto tanto, niente sensazionalismi, zero morbosità, forse è la volta buona che in tv riescono a trascinare questi temi nel quotidiano, nell’ordinario, mettendo da parte per una cazzo di volta tutto quel carico di proibito e di pruriginoso che ha un po’ rotto.
    e poi diciamolo, la ferilli che molla quell’insopportabile festival delle marchette di amici per dedicarsi a questo progetto andrebbe premiata con il 30% di share…

  • Clauclau 27 Aprile 2018 at 12:45

    Spero sai stato fato bene il programma, no tipo quei servizi che fanno le iene dove piuttosto che parlare su identitá di genere si finisce sempre a parlare di sesso!