Nicollette Sheridan e la cacciata da Desperate Housewives: ‘fu degradante e demoralizzante’

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Poco meno di 10 anni fa, era il 2009, Nicollette Sheridan veniva letteralmente cacciata dal set di Desperate Housewives, giustificando il tutto con una ridicola morte della sua meravigliosa Edie Britt.
L’attrice fece causa all’ABC, allo studios Touchstone e soprattutto al creatore dello show Marc Cherry, accusato di averla colpita e poi cacciata una volta denunciato il fattaccio.
La Sheridan ha perso la causa, con il caso respinto per la 2° volta dalla Corte lo scorso anno, a causa di prove di fatto inesistenti. La decisione di mandarla via, in soldoni, sarebbe stata puramente ‘creativa’.
Ridicolo anche solo pensarlo, visto il peso della sua Edie, tanto da far ancora oggi inviperire l’attrice.

Sono stata diffamata per aver difeso i miei diritti, non solo in quando donna ma come essere umano. Sono stata punita per questo, ma questo non mi ha fermata perché dovevo riavere la mia dignità”. “Quello che è successo alla fine di Desperate Housewives è stato degradante e demoralizzante”. “Ho perso la fiducia nelle persone, non mi fidavo più dell’industria hollywoodiana. Non volevo averci più niente a che fare“.

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Parole, quelle rilasciate ad EW, a cui il portavoce di Cherry ha subito replicato: “Nicolette Sheridan non è stata una vittima per mano di Marc Cherry, una corte ha già deciso in tal senso dopo aver ascoltato la testimonianza di molteplici testimoni”.
Nicolette farà a breve il suo ritorno tv grazie all’iconico ruolo di Alexis nel reboot di Dynasty, interpretato da Joan Collins nella serie originale.

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