Isola, tra canna-gate e pilotaggio nomination è scaricabarile d’autore

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La puntata dell’Isola dei Famosi andata in onda questa sera passerà alla Storia del programma per essere iniziata alle 22:27.
L’ora precedente, infatti, ha visto Alessia Marcuzzi tornare per l’ennesima volta sull’ormai celebre caso del ‘canna-gate’, in studio a lungo taciuto ma da tutte le altre trasmissioni Mediaset quotidianamente alimentato.
Striscia la Notizia ha scoperchiato il vaso di Pandora, nelle ultime settimane, mettendo Magnolia all’angolo, accusando la conduttrice di aver mentito e oggi, news dell’ultima ora prima della diretta dall’Honduras, il capo-autore Andrea Marchi di aver ‘pilotato’ le nomination direttamente dall’Isola.
Proprio Marchi, incredibile ma vero, è comparso in video per ricostruire il canna-gate, mandando finalmente in onda il celeberrimo confessionale di Eva in cui rivelava le presunte spippettate di Francesco Monte (nascosto per un mese), lasciando il campo ad uno scaricabarile autori-conduttrice-produzione-altri trasmissioni-naufraghi Henger a dir poco agghiacciante. Anche perché alla fine della fiera, come più volte ribadito da Alessia, Monte e l’ex pornostar ‘dovranno vedersela in tribunale’.
Non una parola sulle presunte nomination pilotate dal capo-autore Marchi, come denunciato in un fuori-onda di Striscia da Nadia Rinaldi, per un’Isola che guarda il genere reality e lo nasconde 100 metri sotto la sabbia. Non c’è infatti nulla, ma proprio nulla, di ‘reale’ e ‘credibile’ all’interno di questa edizione, gestita malissimo sin dall’inizio e massacrata nel suo proseguo, tra omissioni, accuse, menzogne e un’indecente omertà che dopo 5 settimane puzza di ridicolo.
Neanche una parola sulla presunta omofobia di Franco Terlizzi, accusato da Craig tanto a Verissimo quanto a Domenica Live (esistono questi filmati? Mistero), mentre Jonathan Kashanian ha ben pensato di ribadire in diretta tv come nessuno può essere in grado di distinguere l’odore della marijuana dal tabacco.
Barzellette, prese per il culo, scarsa considerazione del telespettatore, evidentemente creduto cretino fino in fondo.
Elementi che dovrebbero portare l’Isola a chiudere la sua corsa, una volta conclusa questa infelice tredicesima edizione, mandando in pensione un format usurato dal tempo nonché penalizzato dalla mancata diretta h24.
Nel 2019, se proprio avrete bisogno di un reality-GAME da pilotare, ridateci La Talpa.

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