Canna-Gate, Eva Henger costretta ad andare in giro con delle guardie del corpo

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«Ho letto frasi agghiaccianti e sinceramente mi sono spaventata, soprattutto perché non erano rivolte soltanto a me, ma anche ai miei affetti più cari. Compresa mia figlia Jennifer, che ha soltanto 8 anni». «Quando sono rientrata in Italia non avevo idea che il mio attacco a Francesco Monte avesse suscitato un simile odio nei miei confronti. E così ho accettato il consiglio di farmi accompagnare da due guardie del corpo durante i miei spostamenti. L’ho fatto per evitare di imbattermi magari in qualche matto che avrebbe potuto passare dagli attacchi virtuali a quelli reali». «Per fortuna non mi sono lasciata sopraffare e ho trovato dentro di me la forza per continuare a essere la Eva di sempre».

Così Eva Henger, protagonista dell’unico scandalo dell’Isola 2018, dalle pagine di Nuovo ha raccontato il suo infelice ritorno nel Bel Paese.
Colpa, è evidente, anche di quegli autori che hanno avuto il coraggio di processare lei, in diretta tv, e non coloro che avrebbero infranto il regolamento.
Strano Paese, il nostro.

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Comments

  • Artik 24 Febbraio 2018 at 14:13

    Concordo con l’opinione che una canna non sia una droga. Ma ogni pensiero va sempre “contestualizzato”. La canna è stata portata e fumata in un luogo in cui per la stessa pare sia previsto il carcere fino a 15 anni. Non è esattamente la stessa cosa…

    Anche fare sesso non è reato. Magari farlo in un luogo pubblico sì.

    Così come non è reato due uomini che si baciano in Italia. Magari in altri paesi lo è. Non so.. andiamo in una piazza russa e limoniamo. Poi ne riparliamo.. (che bello almeno ho la scusa per andare in Russia che ancora non ci sono stato :P)

  • Artik 24 Febbraio 2018 at 10:56

    Ma infatti per quanto non segua l’Isola e conosca questo “scandalo” solo dai vari blog che ne parlano, non avrei dubbi a schierarmi “pro” Henger.

    Non tanto perché sia contrario all’uso della marjuana “qui” (sarei, anzi, a favore della legalizzazione delle canne, pur non facendone uso), ma proprio perché lì si sta parlando di possesso e consumo in un paese in cui ci sono pene “quel filo più severe”… se avessero fermato e perquisito quel pullman poi non so se ne fossero realmente usciti tutti puliti…

    Vabbè.. però ho amato leggere che Bossari aveva un auricolare con cui diceva ciò che la produzione gli diceva di dire. Ambra Angiolini 2.0.

  • Fritz Cavallo 23 Febbraio 2018 at 23:37

    Hanno fatto bene a processarla. Ma che droga è la canna???