Sanremo 2018 omaggia Umberto Bindi ma c’è chi grida (inutilmente) all’omofobia

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Dove finisce il concetto di ‘sketch comico’ e inizia quello di ‘battuta omofoba’ è una diatriba che da anni scatena i social, fa infuriare le associazioni LGBT e rimanere di sasso i comici resisi protagonisti dell’apparente scivolone.

Al Festival di Sanremo, anche quest’anno, c’è chi ha gridato all’omofobia. Nella serata di mercoledì il Mago Forrest ha osato inserire la parola ‘trans’ tra una battuta e l’altra per indignare non pochi utenti Twitter. Ieri sera, poi, un Pierfrancesco Favino vestito da Steve Jobs ha stupidamente perculato Conchita Wurst con una battuta tutt’altro che passata inosservata: “Vi lamentate per il Festival ma io sono stato all’Eurovision, non state messi poi così male, non lamentatevi”. Il tutto con il volto della drag austriaca alle sue spalle.

Apritie cielo. Aurelio Mancuso sull’Huffington Post è riuscito a dargli persino una valenza politica, parlando di una ‘pseudo-sinistra intellettuale che si conferma imbattibile sulle omotransfobie’. Conchita, ricordiamolo, non è trans.

A me, onestamente, sembra che la situazione sia nuovamente sfuggita di mano. Favino, che non è solo uno straordinario attore ma anche una persona da sempre vicina alle battaglie LGBT (con tanto di trasformazione DRAG nel film Da Zero a Dieci), ha molto banalmente fatto una battuta cretina. La spiacevole sensazione è che la comunità LGBT italiana, limitata nei diritti e trascurata dalla politica, non riesca più a ridere di sè, se a farlo sono gli ‘altri’. Ovvero gli eterosessuali. Se quella stupida battuta l’avesse fatta il bravo Daniele Gattano, comico gay di Colorado, nessuno avrebbe probabilmente mosso un sopracciglio. Nessuno di noi, per lo meno.

L’omofobia è cosa seria, e proprio perché seria andrebbe sbandierata con attenzione, onde evitare che possa perdere credibilità. Tutto questo, paradossalmente, è andato in scena nella serata in cui Baglioni e Gino Paoli hanno splendidamente omaggiato il dimenticato Umberto Bindi, a lungo discriminato proprio perché omosessuale. Uno dei pochi gay dichiarati della storia della musica italiana. Eppure c’è chi ha preferito polemizzare su Favino-Wurst, dimenticando anche un semplice applauso per quel doveroso ricordo.

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Comments

  • ormai patetici 10 Febbraio 2018 at 2:18

    finalmente un articolo col lume della ragione sulla questione omofobia e comicità ecc, prontamente smentita da commenti offesi di isterica lesa maestà. la psicopolizia ormai non ha più bisogno di guardiani ma vi è entrata nel dna ….

  • ormai patetici 10 Febbraio 2018 at 2:16

    una donna con la barba non è nè gay nè trans ma solo una baracconata ,

  • ormai patetici 10 Febbraio 2018 at 2:14

    a bhe se prendiamo come esempio gli stati uniti dove il politicamente corretto è diventata una malattia isterica e non a caso la gente normale si è rotta e vota trump

  • ilritorno 10 Febbraio 2018 at 0:31

    io l’ho trovata ottima e ho riso tantissimo

  • ilritorno 10 Febbraio 2018 at 0:30

    ma vai a cagare!

  • ziaassunta 9 Febbraio 2018 at 19:23

    battuta pessima, Favino l’avrà provata poteva chiedere di mettere un’immagine dell’Eurofestival ci sono tante cose trash mentre Conchita non lo è.

  • Clauclau 9 Febbraio 2018 at 18:30

    ciao Montana io donna transessuale non mi sento chiamata in causa riguardo la battuta infelice di Favino, le dragqueen fanno arte, fanno animazione, mentre invece io sono soltanto uma cittatina che vuole esercere il diritto allla cittatinanza come chiunque altro, in fila alle poste o piuttosto a fare spesa al supermercato. Non vedo il nesso!

  • @cbreezyitalia 9 Febbraio 2018 at 17:43

    Hai ragione, fatto sta che la battuta sui gay ci scappa sempre.

  • Marco 9 Febbraio 2018 at 17:37

    Mi stupisci! Finalmente stai rinsavendo e non ti metti a difendere a spada tratta tutte le minchiate indignate omosessuali???
    Ci mancherebbe anche che qualcuno creda veramente a quegli amebi

  • Duccio 9 Febbraio 2018 at 16:33

    Ma lo capisci che il punto e’ che certe battute le possono fare SOLO gli omosessuali. O pensi di poter andare, che ne so, in giro per gli stati uniti e metterti a salutare la gente di colore con un bel “Sup my N****a?”

  • 9 Febbraio 2018 at 16:16

    Omofobia o meno, io l’ho trovata una battuta un po’ infelice e francamente evitabile. Tra l’altro il discorso l’avranno scritto gli autori, non Favino stesso, quindi l’attenuante del film versione drag non regge, nessuno sta dicendo che Favino sia omofobo. Non capisco neanche quale sia il nesso con Bindi. Bindi è stato omaggiato perché è stato un grande cantautore, punto.

  • Aran Banjo 9 Febbraio 2018 at 15:56

    in effetti l’Eurofestival e una baracconata unica…
    quindi si può scherzare su tutto ma MAI su un argomento lgbt… chiaro… lesa maestà…
    sull’obesità (per esempio) tutto ok giusto ?
    e cmq attendo una levata di scudi per ogni volta che viene fatta una battuta sull’altezza di brunetta..

  • DrApocalypse 9 Febbraio 2018 at 15:48

    non è transfobia.
    Conchita NON è trans.

  • FB 9 Febbraio 2018 at 15:16

    Parole sante