Super Bowl 2018, Pink canta l’inno nazionale USA – video

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Iconico dal 1991, anno in cui Whitney Houston incantò il mondo, il momento ‘inno nazionale a stelle e strisce’ del Super Bowl è stato affidato a Pink.
Stranamente in piedi, e non appesa a un ufo, e con arrangiamento persino più melodico. Ma è la voce, solitamente perfetta, a non aver convinto appieno. Colpa di una terribile influenza che l’ha costretta a fare le prove con la sciarpa.

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Comments

  • Olux 6 Febbraio 2018 at 0:35

    “Insulti, critiche, giudizi, razzismo, omofobia, rispetto, educazione”
    Cosa?
    Sminuire Whitney Houston? Quella versione è storica e splendida, che sia live o no poco conta. Il resto l’hai dedotto tutto tu. Se vuoi ti spiego anche perché ho il dubbio che sia in pre-rec. Mentre lei canta muove continuamente la testa a destra, sinistra, in alto e in basso allontanandosi e riavvicinandosi continuamente al microfono ma il volume della voce non cambia mai e non subisce nessun genere di variazione, il che mi sembra solo strano. Così come qualche leggero sfaso nella mimica della bocca.
    Detto ciò, il dire di avere il sospetto che la performance possa essere in pre-rec non vuol dire sminuire quest’ultima ne tantomeno l’artista che è di sicuro una delle migliori cantanti della storia. Super bowl o no.
    Relax amico, relax.

  • Olux 5 Febbraio 2018 at 20:16

    Scusa? La versione di Whitney è ovviamente considerata LA versione migliore dell’inno, chi ha mai detto il contrario?
    Poi, esperto di vocalità? Questa povera crista era ammalata, ha avuto le palle di cantare live ed io ho solo detto che potevano magari abbassare un po’ la tonalità per renderle la cosa più fattibile. Non bisogna essere esperti per sentire che le note alte erano calanti e che sul “free” il passaggio da petto a falsetto è venuto così così per poi rompersi poco dopo. State calmi, qua l’unico esperto che serve è lo psicologo.

  • enoughisenough 5 Febbraio 2018 at 20:14

    Si ma non solo! L’era social ha aperto proprio le gabbie all’ignoranza più becera in ogni ambito, che sia musica, politica, sport, gossip o altro e ormai non si può più leggere un solo articolo in qualunque ambito senza doversi per forza imbattere in insulti, critiche saccenti, giudizi più o meno feroci, strafalcioni della peggior specie, razzismo, omofobia, demenza, battibecchi da bambini dell’asilo.. insomma non se ne può più di tutta questa ignoranza che non viene filtrata da qualcuno! La libertà di parola uno se la deve guadagnare prima di tutto con il rispetto e l’educazione, se no il mondo finirà in mano agli ignoranti e ai violenti se non si metterà anche un limite alle falsità! E che cazzo! Poi va beh, qui si parla di canzoni e sentire un pischello che mi sminuisce niente popò di meno che Whitney Houston mi ha fatto girare un attimino i coglioni, ma alla fine c’è di molto peggio purtroppo..

  • Olux 5 Febbraio 2018 at 20:11

    Ma difatti non ne sono sicuro della Houston, è che quella versione mi sembra troppo perfetta per essere vera ahah il piccolo sfaso tra audio e video potrebbe essere anche un leggero problema di montaggio, d’altronde erano gli anni 90.

  • chiaaa 5 Febbraio 2018 at 15:32

    Mazza che fatica! Mi passa la voglia di riguardarlo! Se non sai cantare così in alto non provarci P!nk!

  • lorenzino 5 Febbraio 2018 at 14:29

    minchia se c’hai ragione su questa storia degli esperti di vocalità (quelli che io chiamo i vorrei ma non posso dello spartito), la loro seriosità, la loro compiaciuta ostentazione spacciata per competenza e autorevolezza fa rivoltare i coglioni.
    purtoppo di questi tempi, in quella che tu giustamente definisci era social, è diventato tutto un enorme, indigesto talent, dove tutti credono di essere dei cantanti straordinari (l’80%) o degli esperti e critici altrettanto fenomenali (il restante 20%).
    manco a dirlo, se indaghiamo un pochetto si scopre che hanno preso lezioni di canto all’età di 7 anni per 2, massimo 3 settimane della loro patetica vita di esperti di ‘sto cazzo…

  • Gelido 5 Febbraio 2018 at 13:00

    avete notato che i giocatori non cantano l’inno? solo da noi vengono insultati se non cantano… 😀

  • Gelido 5 Febbraio 2018 at 12:59

    forse abbiamo visto video diversi… ma in quello che ho visto io è evidente che l’esibizione è dal vivo, tra l’altra lei era all’apice della sua forma vocale e la dimostra tutta

  • Enoughisenough 5 Febbraio 2018 at 12:50

    In pre-rec c’è il tuo cervello! La versione di Whitney è considerata LA versione per definizione dell’inno americano, senza contare che lei ha sempre cantato live ovunque con tutte le sue meravigliose imperfezioni. E’ ora di finirla con tutti sti “esperti” di vocalità di sta ceppa nati improvvisamente tutti quanti nell’era social e che infestano il web con le loro cazzate e sarebbe ora di limitare i commenti ovunque, perchè fra haters, troll e tuttologi ne abbiamo davvero pieni i coglioni di leggere tutta sta ignoranza senza filtri!

  • Una Basica a Las Vegas 5 Febbraio 2018 at 12:02

    Brava

  • Olux 5 Febbraio 2018 at 11:20

    Visto che aveva l’influenza è andata bene, complimenti per il coraggio e non essere andata in pre-rec. Avrebbe dovuto cantarla un po’ più bassa secondo me, perché non è stata perfetta e si sentiva che stava facendo una fatica della madonna ma pazienza.
    Comunque la versione della Houston secondo me è in pre-rec, nel video fa tante facce ma non sembra proprio che canti ed in alcuni momenti c’è un po’ di sfaso tra audio e mimica della bocca.