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‘Katy Perry ha copiato una mia opera d’arte e la sta vendendo a mia insaputa’, la denuncia di un’artista

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«@katyperry ha rubato una mia opera d’arte (un pezzo del 2012), e l’ha usato come cover del suo single (sic)». «Non sono stato contattato da nessuno, né da lei, né da un suo agente, né dalla sua etichetta @capitolrecords (sic)». «E come se non bastasse, Katy ha venduto la mia opera come se fosse sua, come merce nel suo negozio online e attraverso gli altri suoi outlet, per 35 dollari. Sono scioccato al pensiero che @katyperry e @capitolrecords credano sia accettabile rubare il lavoro di un artista direttamente dal suo website, e usarlo come vogliono senza pagarmi e nemmeno contattarmi! (sic)».

Così Dom Sebastian, artista nel 2012 autore di un’opera contenuta nella collezione «Holographic Melt», ha pubblicamente denunciato Katy Perry, che se ne sarebbe impossessata per realizzare la cover di «Chained to the Rhythm». Non contenta, la litografia dell’immagine è stata persino messa in vendita.
Senza dare un centensimo al legittimo proprietario.

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Comments

  • keatonparis 23 Gennaio 2018 at 3:56

    ma quante scemenze hai scritto?

  • OhneNamen 21 Gennaio 2018 at 16:08

    Ho usato la stessa immagine per fare un collage. E’ una delle prime immagini che viene fuori quando cerchi “iridescent images”. Se veramente ci tieni a difendere il tuo lavoro, non postarla sul web, ovunque, ma proteggila soprattutto quando sono immagini digitali, lasciando una sigla o firma, oppure postarla solo su un sito ufficiale che raccoglie il tuo lavoro. Potrà sicuramente chiedere i diritti alla Perry ma spesso per quanto riguarda i lavori artistici è difficile stabilire la verità. L’immagine comunque è stata manipolata, e inoltre c’è una tecnica molto diffusa nell’arte contemporanea chiamata: tecnica di appropiazione.
    “L’arte dell’appropriazione è diventata una delle strategie più provocatorie utilizzate dagli artisti durante gli anni ’80. Il mezzo fotografico è stato parte integrante di questo metodo come lo strumento più efficace per consentire agli artisti di entrare in possesso delle immagini esistenti. L’appropriazione è diventata uno stile artistico caratteristico degli anni ’80, oggi è diventata solo uno di una serie di strumenti postmodernisti ancora attivamente utilizzati dagli artisti contemporanei nel contesto delle opere multidisciplinari. L’ubiquità generale della tecnologia nei primi anni del XXI secolo, e l’uso diffuso della replica digitale nella musica, nella pubblicità e nei film, assicura che la strategia di incorporare immagini prese in prestito continuerà senza sosta nel mondo dell’arte contemporanea.” Oggi quasi tutti gli artisti attingono a google per trovare immagini. “L’artista mediocre copia, il Genio ruba” (Picasso). Cmnq la Perry ha rotto con sto iridescente, move on please e cambia team!

  • STEFANIA Leonia 21 Gennaio 2018 at 13:07

    Cmq non è colpa di Katy direttamente perché tanto lei è incapace e non capisce nulla.

  • Fatinah 21 Gennaio 2018 at 12:55

    Si vabbè cara mia, ma se te carichi immagini in internet senza alcuna protezione o watermark sei anche poco furba… quell’immagine è apparsa mille volte anche a me mentre cercavo uno sfondo per il telefono semplicemente cercando “hologram”

  • Una Basica a Las Vegas 20 Gennaio 2018 at 15:20

    Una band coreana ha fatto la stessa cosa.
    Cmq non è direttamente colpa di Katy ma del suo team grafico che gestisce queste cose per lei.