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Netflix LICENZIA Kevin Spacey, Frank Underwood fatto fuori da House of Cards

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Ciò che sembrava onestamente impensabile è accaduto nella notte.
Kevin Spacey è stato licenziato dal ‘suo’ House of Cards.
La sesta e ultima stagione dell’acclamata serie non avrà Frank Underwood, come annunciato da Netflix nelle ultime ore.
Lo scandalo molestie che ha travolto il divo due volte premio Oscar, con una decina di membri della troupe che hanno confermato il clima ‘tossico’ creato sul set dai suoi continui approcci, ha terremotato Hollywood.

Netflix non sarà coinvolta in nessuna altra produzione di House of Cards che includa Kevin Spacey. Continueremo a lavorare con MRC durante questa pausa per valutare il nostro percorso in riferimento allo show. Abbiamo ulteriormente deciso di non proseguire con il film Gore, che è in post-produzione, interpretato e prodotto da Kevin Spacey“.

Un’autentica bomba.
Media Rights Capital e Netflix stanno valutando l’ipotesi di uno spin-off di House of Cards, incentrata sul braccio destro di Underwood Doug Stamper, interpretato da Michael Kelly.
Robin Wright, che al termine della 5° stagione aveva fatto sua la Casa Bianca strappandola al marito, potrà ora chiudere da protagonista la storia della serie, a meno che i 13 episodi della sesta e ultima stagione, le cui riprese erano già iniziate, non vengano cancellati del tutto.

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Comments

  • carlo 6 Novembre 2017 at 17:51

    ecco, cosa dire a uno che non capisce il motivo per cui la pedofilia e l’abuso di minore siano reati? quando è evidente che è un imbecille, se non sei un idiota.

  • carlo 6 Novembre 2017 at 17:49

    cattivo sciobiz!

  • Aran Banjo 6 Novembre 2017 at 9:25

    non assolvo certo Spacey che dovrà rispondere delle sue azioni ma dallo showbiz americano che ti scarica come se fino ad oggi non avesse saputo

  • Aran Banjo 6 Novembre 2017 at 9:24

    no ma tutto questa “vergogna” postuma come se il mondo di Hollywood fosse ignaro del marciume che aveva. Se dagli anni 20 la chiamavano Hollywood Babilonia un motivo ci sarà stato. Credo sia giusto perseguire i reati ma queste “vergini vestali” (compagnie cinematografiche, produttorei etc. etc) che si svegliano solo ora sono ridicole

  • gs 5 Novembre 2017 at 20:04

    E se vogliamo essere precisi Turing è stato condannato per atti omosessuali, e la persona coi cui avrebbe compiuto questi atti era minorenne per l’epoca (19anni e la maggiore età in UK era 21 fino al 1970)

  • gs 5 Novembre 2017 at 16:53

    Intanto non capisco perché tu debba partire a insultare. Intanto per la morale dell’epoca era disdicevole e meritevole di essere stigmatizzata l’omosessualità come oggi lo è essere efebofili (anzi era proprio vista come equivalente). Quello che volevo dire era che nella immensa ipocrisia dei puritani/protestanti prima distruggono una persona e una carriera mettendola al bando per mantenere la loro immagine ‘perbene’ e poi anni dopo, con parametri di valutazione cambiati perché è cambiata la società, riabilitano le stesse persone che avevano stigmatizzato.

  • carlo 5 Novembre 2017 at 11:08

    ma le hai accomunate. mettendo sullo stesso piano Turing a un pedofilo. quindi inutile che tu faccia distinguo, idiota.

  • Patrick Padova 5 Novembre 2017 at 5:27

    Immagino tu fossi presente, sai come sono andate le cose, e parli con cognizione di causa, giusto?

  • Personcina 4 Novembre 2017 at 23:02

    Bene, avevo scritto un post dove difendevo questo personaggio pensando ad un fugace episodio. Ora che tutti i fatti vengono a galla e le testimonianze e le accuse si susseguono mi devo ricredere.

    Non credo proprio che potessero fare altrimenti, vista la situazione. Che si faccia curare.

  • gs 4 Novembre 2017 at 22:00

    Non ho detto che è la stessa cosa

  • bredotou 4 Novembre 2017 at 20:47

    la società umana moderna è fondata sull’ipocrisia.
    è triste vedere da parte di tutte le parti coinvolte l’accettazione dei comportamenti schifosi solo perchè ribellarsi costerebbe troppo caro, o perchè in fonda andava più o meno bene a tutti così: i violenti ottenenvano ciò che volvano, ma anche le vittime.
    dovremmo tutti avere bene a mente che ribellarsi per la propria dignità non è mai una sconfitta.
    di certo denunciare fatti dopo 30 anni non fa onore ne a chi ha commesso i fatti ne a chi li ha subiti sottintendendo che ci siano regole non scritte che è meglio non violare per non rovinarsi la carriera. tutto veramente molto molto triste.

  • carlo 4 Novembre 2017 at 15:59

    Turing è stato perseguito perché omosessuale.
    Spacey viene marginalizzato perché molestatore, praticamente reo confesso, di minorenni.
    esattamente la stessa cosa.

  • carlo 4 Novembre 2017 at 15:57

    ci sono decine di persone che lo accusano di molestie, in alcuni casi si tratta di molestie a minorenni. si è ritirato in clinica per farsi “curare”? ma si tratta di ipocrisia americana.
    dell’ipocrisia all’italiana invece cosa hai da dire?

  • lorenzino 4 Novembre 2017 at 11:32

    ottima, esemplare decisione. in un mondo civile basterebbe la metà della metà della metà delle porcate che sono uscite e stanno uscendo sul suo conto per mandare affanculo un personaggio di tale squallore.
    se poi proprio non riuscisse a tenerselo dentro le mutande, può sempre trasferirsi in italia, dove può raccontare, in caso di estrema necessità, di aver scopato con il nipote di putin o con il cugino della merkel (la nipote di mubarack è già bruciata…), può candidarsi alle elezioni e finire davvero al governo di una nazione…

  • Aran Banjo 4 Novembre 2017 at 10:28

    che idiozia… tipica ipocrisia americana

  • abiqualcosa 4 Novembre 2017 at 10:21

    Stava succedendo la cosa più figa di tutte: l’attore era uguale al personaggio che interpretava!
    E buttano tutto nel cesso.

  • gs 4 Novembre 2017 at 10:04

    Poi tra 70anni faranno un film per riabilitarlo e dire ‘quanto erano bigotti nel 2017’. Alan Turing docet. (P.S. adesso finisce che si suicida)

  • ChipsIsTopCheapIsDown 4 Novembre 2017 at 8:39

    Dove si firma la petizione?