Kevin Spacey indagato per molestie da Scotland Yard – anche 8 dipendenti di House of Cards lo accusano

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Non si ferma più la valanga di denunce che sta travolgendo Kevin Spacey, due volte premio Oscar giorni fa accusato di molestie da Anthony Rapp quando quest’ultimo aveva solo 14 anni.
Chiesto scusa e fatto coming out, l’attore è finito in un tritacarne da cui appare difficile, se non impossibile, uscire.
In poche ore altri 6 uomini hanno denunciato molestie da parte del divo, con 8 persone che hanno lavorato sul set di House of Cards che hanno fatto altrettanto quest’oggi.
Non a caso Netflix ha sospeso a tempo illimitato le riprese della sesta e ultima stagione della serie.
Un ex assistente di produzione ha rivelato di essere stato sessualmente aggredito da Kevin, con altre 7 persone che hanno parlato di comportamenti “predatori” sul set.
Ma non è finita qui.
Scotland Yard ha infatti aperto un’indagine nei confronti dell’attore dopo la denuncia di un uomo, che sostiene di essere stato molestato da Spacey nel 2008, quando era ancora direttore del teatro Old Vic.
L’uomo, oggi 32enne, sarebbe stato molestato da Kevin quando era poco più che un aspirante attore 23enne. Dopo aver dormito a casa di Spacey, costui l’avrebbe trovato al suo risveglio impegnato in un servizietto orale, da lui rifiutato. Cosa ci fosse andato a fare a casa dell’attore, passandoci anche la notte, rimane un ‘mistero’.

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Comments

  • alexie 4 Novembre 2017 at 1:54

    che dira’ ora la portinaia di Civitavecchia??

  • Fabri 3 Novembre 2017 at 20:40

    C’è sicuramente chi si accoda per visibilità, ma non stento a credere che ci siano valide fondamenta per ritenere vere molte delle accuse. Su tutte, le dichiarazioni del fratello che narra del clima da Gestapo che vivevano in casa col padre. Capisco il disagio e le implicazioni che eventi del genere possano avere su un bambino. Capisco pure che crescendo possa sviluppare manie e ossessioni poco urbane. Ma capisco anche bene che coi soldi che ha poteva e doveva curarsi, se è in fissa per chiunque gli capiti a tiro, minori e non. Sentendosi invece ‘sto cazzo per via dei soldi e del potere ha abusato, se non delle persone -molte, infatti, non si capisce cosa ci facessero a casa sua, di notte-, del suo ruolo di potente di Hollywood. In parte, nel caso degli adulti, la penso come Feltri: la gente prima si prostituisce per arrivare a un fine, pur essendo perfettamente consapevole di cosa implichi, e poi se ne lamenta. Tanti altri hanno saputo difendere meglio la propria dignità, rinunciando anche a dei sogni. Dall’altra però, mi schiero contro coloro che dicono che “da che mondo e mondo, funziona così nel mondo dello spettacolo”. Anche se fosse, il “mondo” si può cambiare. Né voglio credere che chiunque abbia posizioni di rilievo in campo artistico sia dovuto per forza passare dal letto di qualcuno, magari controvoglia. Che poi adesso i tempi siano quel che sono e c’è gente che si prostituisce pure per 50 euro, è un altro discorso.

  • gs 3 Novembre 2017 at 19:01