Cecenia, il cantante Zelimkhan Bakaev ‘torturato e ucciso perché gay’

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Scomparso da agosto, è giallo sulla popstar russa Zelimkhan Bakaev, gay dichiarato che secondo quanto riportato on line nelle ultime ore sarebbe stato torturato e ucciso nel corso delle purghe omofobe diventate realtà in Cecenia la scorsa estate.
Nel mese di luglio la denuncia di Novaya Gazeta, secondo cui 27 ragazzi erano stati massacrati e sepolti in delle fosse comuni.

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L’8 agosto scorso Bakaev ha raggiunto la sorella a Grozny, capitale cecena, per poi sparire.
Cancellati i suoi profili social, Zelimkhan sarebbe stato prelevato dalla polizia 3 ore dopo il suo arrivo in Cecenia e ucciso dopo 10 ore.
La madre del cantante ha ricevuto un messaggio via Whatsapp in cui Zelimkhan, o chi per lui, la informava di essere volato all’estero. Peccato che il suo cellulare sia disattivato da agosto, con la donna che ha chiesto aiuto al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite e al ministero dell’interno ceceno per ritrovare suo figlio.
Secondo le autorità cecene Zelimkhan Bakaev avrebbe abbandonato il Paese.
Per poi sparire nel nulla.

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Comments

  • carlo 27 Ottobre 2017 at 11:53

    la russia è un paese disomogeneo anche perché è enorme e ha pochi abitanti, ma quello che putin ha fatto da che è al potere è devastante per i diritti umani dei russi e dei russi omosessuali. la cecenia è quello che è anche a causa della russia, kadyrov è dov’è anche grazie a putin, quindi nessuno sconto alla i treni però arrivavano in orario per vladimiro. grazie.

  • Sneg 26 Ottobre 2017 at 18:03

    Su questo mi trovi d’accordo: in sunto, speriamo che Putin vada via!!!

  • Sneg 26 Ottobre 2017 at 17:58

    Assolutamente! Dico sempre che l’Italia sia un paradiso per la sua qualità della vita ( mediamente). La Cecenia è un iferno per tutti, purtroppo il petrolio e gli interessi economici russi, l’hanno resa tale. La Russia è un paese disomogeneo, dove abitavo io si stava bene. Però so benissimo ci siano città-trappola, come alcune realtà siberiane.

  • Miky 26 Ottobre 2017 at 12:29

    Mi sembra di capire tu sia di origini russe e voglio precisarti che il mio non è un attacco alla Russia così campato in aria per un mio pregiudizio personale così campato per aria.. sinceramente poi, oltre a tutto quello che si legge e alle denunce drammatiche dei gay russi, in passato nel mio lavoro ho conosciuto diverse modelle e modelli dell’est, russi compresi, che in teoria lavorando nella moda avrebbero dovuto essere più aperti e abituati ai gay, ma sinceramente devo dirti che i pregiudizi e le battute nei confronti di un mio collega gay dichiarato erano molto frequenti e pesanti e già questo mi aveva fatto pensare a come nei loro paesi vedessero gli omosessuali.. A parte questo, riguardo all’Arabia Saudita e gli stati mussulmani mediorientali hai perfettamente ragione, non viene stigmatizzato abbastanza il trattamento che riservano alla comunità lgbt in quei paesi e il mondo libero fa poco, io credo perchè sia un problema visto tutto sommato come di contorno, dato che omofobia e misoginia sono caratteristiche proprie dei mussulmani super osservanti, che sono maschilisti e intolleranti per antonomasia.. che poi gli USA, specie ora con Trump, attacchino di più l’IRAN che il Quatar è altrettanto vero, così come è vero che le armi a Saddam le hanno date loro.. la Russia però è considerata un paese mittel-europeo, ci è confinante, è cristiano, con radici storiche e culturali simili alle nostre, abitudini e tenore di vita occidentali..com’è possibile che nonostante tutte queste similitudini sia così maledettamente indietro per quanto riguarda libertà individuali, diritti civili, pluralismo, libertà di espressione e che soprattutto ai russi non importino? Basterebbe così “poco” per essere più uniti e coesi.. Questo si chiede l’occidente ed è per questo che stigmatizza molto le censure e i soprusi che avvengono sotto Putin.. non si può autoproclamarsi occidentali e democratici e pretendere di essere trattati alla pari, sedersi allo stesso tavolo e trattare di politica ed economia con il resto del mondo democratico, perchè se vuoi veramente questo allora devi rispettare le regole comuni di libertà e uguaglianza fra le persone. Il dramma però è che a Putin non importi nulla di egemonizzarsi all’occidente, egli ha infatti mire più espansionistiche (vedi Crimea, Turchia e Siria) per avere un peso politico più forte e predominante nei confronti anche degli europei e vincere così l’eterna sfida con gli americani su chi “ce l’ha più lungo”..

  • carlo 26 Ottobre 2017 at 9:09

    e poi per fortuna tua sei cresciuto in un paese civile, pieno di difetti ma civile, ecco l’italia con i suoi difetti, il suo clericalismo è un paese problematico per i gay, la russia è l’inferno, la cecenia, con il silenzio e della russia, un cimitero.

  • carlo 26 Ottobre 2017 at 9:07

    vallo a dire a chi viene rastrellato e pestato… vallo a dire ai ceceni gay che l’amico di putin sta ammazzando.

  • Sneg 25 Ottobre 2017 at 21:17

    Penso anche io che Putin non sia democratico, so benissimo cosa scrive Novaja Gazeta, dato che la leggo :). La mia esperienza in Russia è stata diversa da quella che mi hai descritto, ma questo non è volto a nascondere che ci siano seri problemi in Russia riguardo alla omofobia. Il mio paragone con i paesi islamici era volto solo a far notare che i media siano ben più che contenti a criticare la Russia, piuttosto che un paese oscurantista come l’Arabia Saudita. Critichiamo l’Iran, ma non il Quatar. Come mai? Non saranno conti politici? Ripeto: la Russia è piena di difetti, sono il primo a dirlo, ma non è l’inferno.

  • Sneg 25 Ottobre 2017 at 21:08

    Carlo sono nato a Soči da padre italiano e madre russa. Lì ho vissuto fino a circa 8 anni fa. Penso ben di sapere cosa significhi essere un ragazzo gay e russo o italiano.

  • carlo 25 Ottobre 2017 at 16:08

    cosa conosco della russia di putin? le leggi contro gli omosessuali, i pestaggi, i silenzi delle istituzioni contro le violenze contro le persona lgbt, la connivenza con la chiesa ortodossa, i portavoce statali russi intervistati su argomenti LGBT da giornalisti non conniventi che declinano imbarazzati o infastiditi di rispondere. ti basta? oppure devo continuare?

  • Miky 25 Ottobre 2017 at 16:03

    Novaja Gazeta è il primo a dire di essere perseguitato dal governo russo, che peraltro è cosa risaputa in tutto il mondo che sia il mandante di uccisioni di vari giornalisti e di intimidazioni pesanti alle testate libere e ai politici non allineati. Sono denunce che fanno i russi stessi, non è propaganda USA (anche se sono d’accordo con te che ci marcino sopra per interessi personali), stessa cosa vale per i migliaia di omosessuali sempre russi che denunciano e postano video o foto di aggressioni su vari siti e social (il web ne è invaso, basta andare nei siti gay o su amnesty international per fare 2 esempi), dove descrivono minuziosamente il trattamento subito in patria anche dalle forze di polizia, cosa che infatti li fa evitare di denunciare e spesso fuggire all’estero per mancanza di tutele. Senza parlare dell’assenza di empatia da parte delle persone e la palese omofobia manifestata verbalmente quando gli si chiede cosa ne pensino della questione omosessuale. Il tuo paragone con il Medio Oriente infine è fuori luogo, prima di tutto perchè la Russia non è un paese mussulmano in maggiornaza e soprattutto perchè Putin si è autoproclamato democratico, perchè si sente al pari delle altre repubbliche occidentali e vuole sedere allo stesso tavolo senza averne le carte in regola. Se tu tratti i diritti umani e la libertà di espressione, di stampa e di orientamento sessuale in maniera censoria e dittatoriale, non sei democratico ma un dittatore, alla stessa stregua di Assad, di Mubarak o di Gheddafi, punto. E questo lo pensa tutto l’occidente, non solo gli USA..

  • Sneg 25 Ottobre 2017 at 14:14

    Indegnamente? Carlo, sto parlando della Russia che conosco io. Tu cosa conosci di questo paese?

  • Sneg 25 Ottobre 2017 at 14:13

    Ovviamente non avendo mai votato per Putin, capirai che non lo supporto. Quello che obietto è la descrizione che se ne fa della Russia. Bisogna ammettere che esiste una propaganda Usa tendente a denigrare la Russia. Tu parli di assenza di lebertà di stampa, ma esistono giornali che scrivono ciò che desiderano, in primis Novaja Gazeta, la prima a denunciare gli abusi su uomini gay in Cecenia. Inoltre, che esistano persone omofobe in Russia è indubbio, ma a me non è mai capito di essere perseguitato. Infine, ti perchè la situazione delle persone gay dovrebbe essere migliore in Medio Oriente e peggiore in Russia? Dalla tua descrizione sembra che la Russia sia l’inferno, mentre i paesi islamici, più o meno vivibili. Siamo sicuri?

  • Miky 25 Ottobre 2017 at 12:08

    Se la Cecenia fosse parte della Svizzera o degli USA ad esempio, secondo te potrebbe mai avvenire una tale cosa? Ovviamente no, perchè se il governo centrale di uno stato federale è lui per primo a non essere democratico e liberale, ma tollera tali barbarie persecutorie e razziste, vuol dire che ne è complice, punto. Se così non fosse, tenterebbe per lo meno di salvare la faccia, avviare un’inchiesta, condannare apertamente tali gesti, convocare a Mosca il presidente Ceceno per delle spiegazioni ufficiali, lascerebbe che la stampa avviasse un’inchiesta e ne darebbe notizia sui tg nazionali..tutte cose che ovviamente non avvengono nella Russia omofoba di Putin, intanto perchè non c’è libertà di stampa e soprattutto perchè gli omosessuali sono e rimangono un “problema” e infatti sono perseguiti in tutto il paese, Non ci sono giustificazioni. A parte che si può essere mussulmani senza creare campi di concentramento appositi per gay, se si viene sanzionati e/o arrestati, se no ci sarebbero in tutti i paesi mediorientali, a maggior ragione se si fa parte di uno stato che si definisce occidentale e democratico.

  • carlo 25 Ottobre 2017 at 11:22

    arrampicata sugli specchi indegna

  • Sneg 25 Ottobre 2017 at 8:30

    “Date a Cesare quel che è di Cesare” è una frase di Putin? La possibilità di poter separare Stato e Chiesa ci ha salvati ( intendo le società occidentali cristiane).

  • carlo 24 Ottobre 2017 at 17:48

    ci ha salvati? chi Putin? LOL

  • Gio 24 Ottobre 2017 at 15:57

    Ovvio che mancava l’imbecille, per non farci mancare niente

  • Non direi 24 Ottobre 2017 at 15:57

    Putin, che si è dichiarato estraneo, ha fatto il nome in una conferenza stampa di un ragazzo ceceno che viene protetto anonimamente dall’organizzazione che organizza gli espatri dalla Cecenia.
    Quando gli è stato chiesto come faceva a conoscere il caso, non ha risposto.
    Il Putino c’entra eccome, altro che musulmani

  • Sneg 24 Ottobre 2017 at 14:29

    Miky, sono lungi dal difendere Putin: quello che credo che l’Utente sopra volesse dire è che de facto ( non de jure) la Cecenia sia esterna alla Russia. Il Caucaso è molto più complicato: se già abbiamo fanatici cristiani che non ci vedono bene, figuriamoci in nazione islamica. E’ brutto da dirsi ma ” Date a Cesare, quel che è di Cesare” ci ha salvati! Comunque, povero ragazzo, gli articoli che ho trovato parlano di fuga in Germania, ma risalgono a settembre.

  • carlo 24 Ottobre 2017 at 13:17

    pensare ogni tanto ti riesce veramente difficile dalle stronzate che scrivi.
    i musulmani in italia non raggiungono il 4% della popolazione, per arrivare ad essere maggioranza dovrebbero sostituirsi al 51% degli italiani, cosa che è impossibile avvenga se non in secoli e se credi nella possibilità che succeda in pochi anni sei solo un idiota cialtrone che pende dalle labbra di qualche cialtrone molto furbo di cui non è necessario fare il nome.
    “pretendere i vostri diritti” poi la dice lunga sulla tua ignoranza. i diritti non si pretendono, i diritti sono diritti e le società civili li riconoscono.

  • Miky 24 Ottobre 2017 at 12:08

    La Cecenia fa parte della Russia, ed è soggetta anche alle leggi russe, indi per cui se non vengono rispettati i diritti umani è un problema che riguarda la Russia stessa, un paese che si proclama “democratico” e vuole sedersi al tavolo con le altre democrazie occidentali ma che non fa nulla per tutelare i gay e anzi tollera di buon occhio la loro persecuzione, basti pensare all’omofobia ostentata che aleggia in tutto il paese, alla totale assenza di diritti per le persone lgbt e soprattutto alle leggi spudoratamente anti gay spacciate per essere a tutela dei minori, varate dallo stesso Putin. Vergognati anche solo a tentare di difendere un tale orrore,

  • chiaaa 24 Ottobre 2017 at 11:55

    Che schifo e che paura! Qualcuno dovrebbe accendere i riflettori su questa storia tipo Lady GaGa o Madonna mentre accettano un premio importante.

  • pensare ogni tanto 24 Ottobre 2017 at 8:52

    dal momento che si fa propaganda parlando di russia vorrei ricordare che queste cose non avvengono a Sanpietroburgo ma in Cecenia x il semplice motivo che è un paese musulmano (pacificato a suon di bombe da Putin): gli stessi musulmani che, per coloro che dicono di pretendere i vostri diritti, saranno a breve maggioranza nelle vostre città.

  • Bless TheQueer 24 Ottobre 2017 at 8:46

    Fuori la Russia dall’Eurovision….

  • Mr. Radio 24 Ottobre 2017 at 6:17

    tutto ciò è agghiacciante.
    nel 2017…nella quasi totale indifferenza del mondo