Verona, il Sindaco cancella l’evento culturale gay

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Nella Verona leghista succede anche questo, a pochi mesi dall’arrivo del 2018.
Il Sindaco ha infatti vietato qualsiasi ‘evento gay’ durante il Tocatì 2017, festival dei giochi di strada in programma da oggi a domenica.
Il progetto “Biblioteca Vivente”, curato dalla Fondazione San Zeno Onlus presieduta dal patron di Calzedonia Sandro Veronesi, era stato presentato come un esperimento per creare una cultura del dialogo “che non discrimini le persone in base alla loro origine etnica, alla religione, alle convinzioni personali, al genere, all’orientamento sessuale, all’età o alla condizione di disabilità”.
Tra i titoli scelti per questa edizione anche alcuni libri a tematica lgbt come ‘Diversamente amare’, ‘Quando ero frocio’, ‘Semplicemente gay’, ‘Lesbica e va bene così’, ‘Mio figlio gay’.
Dinanzi all’isterismo sbandierato da Il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, il forzista Federico Sboarina ha deciso di negare qualsiasi autorizzazione, ribadendo quanto promesso in cambagna elettorale: “ritiro dalle biblioteche e dalle scuole comunali o convenzionate dei libri e delle pubblicazioni, che promuovono l’equiparazione della famiglia naturale alle unioni di persone dello stesso sesso” oltre che l’“interruzione di iniziative che promuovono anche indirettamente questo stesso obiettivo”.
Detto, fatto.

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Comments

  • Gigi Rossi 18 Settembre 2017 at 10:56

    Portate pazienza,
    sono di Verona e parlo con cognizione di causa.
    Il tocatì è un evento organizzato in un unico fine settimana all’anno, ed è prettamente incentrato sui giochi d’altri tempi (tocatì in dialetto vuol dire tocca a te nel gioco del rincorrersi)
    Qualsiasi evento che non trattasse l’argomento giochi antichi e moderni sarebbe stato fuori luogo, perfino la presentazione dell’ultimo libro della Clerici.
    Quindi niente vittimismi, il progetto biblioteca vivente poteva tranquillamente presentarsi per Verona in love di febbraio o per altri eventi.
    Troppo facile dire: presento il mio progetto sull’allevamento di cavalli e segugi durante la settimana della moda Milanese per poi gridare allo scandalo se non mi viene concessa la possibilità di farlo perché ritenuto fuori luogo….dai su…siamo seri

  • Mostro 15 Settembre 2017 at 18:49

    Italia 1500 a.C.