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Omofobia, Nichi vendola chiede una legge che la vieti: la replica di Maria Elena Boschi

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L’Italia è il Paese col più alto tasso di persone transessuali uccise dopo il Brasile e Turchia.
Il Paese che un sondaggio dell’Unione Europea relega in fondo a tutte le classifiche quando si parla di libertà e diritti.
Anche a causa di una classe politica tra le più arretrate in materia.
Ecco perché i parlamentari e i senatori di Sinistra Italia hanno protestato in Senato, questa mattina, per ricordare come la legge contro l’omotransfobia sia ferma in Senato dal 19 settembre 2013!

“L’omofobia lede i diritti umani fondamentali, umilia la dignità, uccide. Serve uno scatto del Parlamento“. “L’Italia è, in Europa, il Paese con il tasso più alto di omofobia. Credo che le parole di Sergio Mattarella rappresentino anche un monito per il Parlamento che ha il dovere di legiferare. Il Parlamento si è lasciato troppe volte umiliare dai giochini di palazzo. Non si può consentire che un pezzo di popolazione sia sottoposta a forme di discriminazione”. “Oggi il dibattito è misero, c’è sempre l’ombra di Alfano e il ruolo nefasto del partito neoclericale che vuole impedire l’avanzamento del nostro Paese sui diritti civili. Ma noi andremo avanti”.

Parole forti firmate Nichi Vendola, a cui ha replicato a stretto giro Maria Elena Boschi, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle Pari Opportunità.

“Credo sia importante che il Parlamento riesca a portare avanti anche la legge sull’omofobia di cui si è a lungo discusso, e che da molto tempo purtroppo è ferma al Senato“.

Parole parole parole, purtroppo, perché almeno fino al prossimo Governo nulla si vedrà.

 

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