Sanremo 2017, Mario Adinolfi rosica e delira: ‘troppi gay simbolo del gender, che ne vuole sapere Ferro di Tenco’

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adinolfi“Festival di Sanremo? Ha ragione Dagospia: per trovare un etero a Sanremo bisogna cercare in seconda fila Malgioglio. C’è uno squilibrio sul palco, troppi gay“. “Al Festival ci sono ospiti che noi paghiamo e che sono simboli dell’ideologia gender, nonché testimonial dell’utero in affitto. Ogni anno è la stessa cosa. Ieri Nicole Kidman ed Elton John, oggi Tiziano Ferro, Ricky Martin, Carmen Consoli, tutti testimonial della maternità surrogata o dei figli con un genitore solo. Non è casuale, c’è una logica. Chi è il burattinaio di tutto questo? Non lo so. Sicuramente nel mondo dello spettacolo c’è una lobby Lgbt che governa queste cose, riuscendo a imporre determinati ospiti, i quali vogliono imporre stili di vita estremamente pericolosi, perché portatrici di una visione antropologica che trasforma le persone in cose. Sono gli stessi che l’anno scorso hanno imposto il nastrino arcobaleno per tutta la durata del Festival”. “Ma quale musica vuoi ascoltare di Tiziano Ferro? L’altra sera quando cantava Luigi Tenco, manco sapeva cosa cantava. Ma l’avete visto? Ricky Martin? Cantava roba di 25 anni fa. Lo abbiamo profumatamente pagato per vederlo muovere sul palco, sudando come un maiale. Coi nostri soldi poi comprerà un altro paio di ragazzini. E questo in Italia è un reato, così come pubblicizzarlo. Rai Uno istiga a commettere un reato, cioè l’utero in affitto. Carlo Conti, che conosco ed è persona ragionevole, purtroppo subisce le logiche della dirigenza Rai”.

Così Mario Adinolfi, via La Zanzara (Radio24), ha dato sfogo al proprio rosicamento da settimana sanremese.
Vomitando odio, come al suo solito, e diffamante merda.
Che sia poi proprio lui, a dare del maiale sudato a Ricky Martin, tramuta il tutto in visione distorta della realtà.

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