OmoTransfobia: una scritta disumana offende la targa LGBT di Ospedaletto

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Nella notte, dopo la festa della Candelora, ignoti hanno imbrattato il cartello inaugurato in occasione del pellegrinaggio che recitava: “Ospedaletto d’Alpinolo è contro la omotransfobia e la violenza di genere”.
Le iniziative organizzate in questi giorni dall’amministrazione comunale hanno avuto l’obiettivo di incoraggiare riflessioni sulle questioni legate ai diritti civili degli omosessuali, promuovendo una serie di azioni concrete rispetto a questi temi: il primo bagno no gender d’Italia, la cittadinanza onoraria ad Orlando e Bruno, una storica coppia gay con origini ospedalettesi, e ieri in occasione della juta a Montevergine, alla presenza delle autorità regionali Rosetta d’Amelio e Chiara Marciani, le associazioni LGBT, I-KEN, ATN, ARCIGAY, la cerimonia di inaugurazione della targa contro la omostransfobia e la violenza di genere.

Proprio su questa targa è stato scritto con la pittura nera: “ricchioni pedofili”. L’Amministrazione ha sporto denuncia contro ignoti e ora si stanno visionando i filmati delle telecamere comunali per risalire ai vandali. Il sindaco Antonio Saggese, amaramente, ha appreso la notizia ed ha dichiarato:

«Sono costernato e infastidito da questo gesto di inciviltà, lasceremo la tabella imbrattata per qualche giorno, come monito e riflessione per tutti, poi provvederemo a stamparne altre, non saremo noi a fare un passo indietro, anzi, abbiamo la volontà di andare fino in fondo a questa faccenda, Ospedaletto ha intrapreso un cammino di democrazia e civiltà e niente e nessuno può fermare la nostra determinazione”.

Il sindaco di Ospedaletto, comune italiano di 2.034 abitanti della provincia di Avellino in Campania, ha poi concluso ribadendo la massima solidarietà nei confronti della comunità omosessuale vittima di continue aggressioni fisiche, culturali e politiche.

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