Stato Civile in prima serata, Mario Adinolfi sbrocca contro Daria Bignardi: ‘è indottrinamento gender a spese delle famiglie italiane’

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“Un’operazione televisiva di indottrinamento forzato che non ha precedenti nella storia della tv italiana. Non si fa indottrinamento gender a spese delle famiglie italiane nei giorni delle festività natalizie per offendere in maniera così provocatoria radici e sentimenti del popolo italiano per compiacere una piccola lobby di potenti e di amici degli amici. Questa operazione senza precedenti deve essere immediatamente fermata e ci appelliamo al presidente della Rai Monica Maggioni quale garante del servizio pubblico radiotelevisivo e al consigliere del Cda Paolo Messa che se facesse ogni tanto sentire la sua voce potrebbe persino trovare un senso nella propria permanenza a viale Mazzini. Chiediamo inoltre trasparenza sui costi dell’operazione, visto che ci risulta che il minutaggio di Stato Civile sia stato pagato il triplo di minutaggi analoghi per progetti di seconda serata di Raitre”.

1.145.000 telespettatori con il 5,10% di share, ovvero la 3° trasmissione più vista dell’access time dopo Striscia e Affari Tuoi.
Tanto ha fatto ieri sera, alle ore 20:10, Stato Civile, per la prima volta mandato in onda in prime time dopo l’ottimo riscontro ottenuto dopo le 23.
Da oggi fino al 30 gennaio l’esperimento verrà replicato, per buona pace dell’isterico Mario Adinolfi a cui consiglierei semplicemente di cambiare canale.
E di non cagare il cazzo persino a Natale, grazie.

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