Australia e il matrimonio egualitario: quotidiano paragona gay ai nazisti – la vignetta dello scandalo

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Vignetta provocatoria da parte del The Australian di Rupert Murdoch, ieri arrivato in edicola con in prima pagina un disegno firmato Bill Leak.
Protagonisti dei soldati nazisti dai colori rainbow, in rappresentanza della comunità LGBT, con sotto la scritta ‘Waffen-SSM’, chiaro gioco di parole che collega il matrimonio egualitario alla Waffen-SS del Partito nazista, responsabile di non pochi crimini di guerra.
Critiche a pioggia da parte delle associazioni gay, che hanno ricordato come gli omosessuali siano stati perseguitati e trucidati dai nazisti ai tempi della II° Guerra Mondiale, per un aspro dibattito politico che sta infiammando il Paese.
Malcolm Turnbull, primo ministro, ha più volte bloccato un voto parlamentare sul matrimonio egualitario, annunciando invece un referendum popolare per capire cosa ne pensino gli australiani.
Ebbene il governo ha messo a disposizione 15 milioni di dollari di finanziamento agli attivisti gay e ANTI-gay per portare a termine due campagne per il SI ed il NO, scatenando le proteste delle associazioni che temono possibili ripercussioni figlie di una campagna piena d’odio e di menzogne. Da qui alla visione di un’associazionismo ‘nazista’ il passo è stato breve. E a dir poco schifoso.

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Comments

  • R 21 Settembre 2016 at 21:12

    beh sai che c’è? tanti etero, quasi tutti, se lo meriterebbero per davvero di finire nei forni. brutti bastardi.

  • Virginia Raggi 21 Settembre 2016 at 19:42

    Senza parole.
    Non riesco neanche ad esprimere la mia rabbia per lo schifo che hanno visto i miei occhi.

  • Giuseppe 21 Settembre 2016 at 18:20

    Oh, ben venga questa vignetta, se fa sì che venga approvato il matrimonio egualitario. Gli omofobi bisogna lasciarli parlare e sbagliare, perché il più delle volte (come sicuramente anche in questo caso) danneggiano se stessi e la loro campagna di odio (fortunatamente, direi). Allora, australiani: pronti anche voi per il riconoscimento dei diritti di tutti?