Alessandro Cecchi Paone e i coming out ‘vip’: troppo pochi in Italia, dopo me e Ferro il nulla

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schermata-2016-09-19-alle-13-30-28 «Dopo il mio nel 2004, l’unico coming out “celebre” in Italia è stato quello di Tiziano Ferro, e sono dovuti passare 10 anni. E dire che noi viviamo nel mondo della creatività, dell’arte, del giornalismo, che sono decisamente più aperti». «Se lavori nel campo dello spettacolo, se fai il politico, o scrivi canzoni d’amore è un dovere morale essere sincero e trasparente con chi ti segue». «Ora sono single, ho avuto storie importanti ma non abbastanza tempo per trasformarle nella relazione della mia vita. Ora, è il momento di prendersi del tempo e quando troverò la persona giusta potrò sposarmi e, chissà mai, pensare a un figlio».

Via Io e Donna così ha parlato Alessandro Cecchi Paone, per una volta ineccepibile nel sottolineare una triste verità. Perché in Italia è così difficile fare coming out, se sei famoso?

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Comments

  • Shkval 20 Settembre 2016 at 14:14

    Non seguo abbastanza la Nannini per poter affermare altrimenti ma a me non dà l’impressione di qualcuno che si nasconde. Mi sembra su ben altri livelli rispetto a Renato Zero che nega o afferma a convenienza. Mi sbaglierò. Non riesco ad essere d’accordo con te sulle motivazioni che hai elencato prima non perché non le condivida ma perché so quanto sia difficile ed al limite dell’impossibile per una determinata generazione fare coming out apertamente. Penso che il discorso abbia più senso per le generazioni future.

  • abiqualcosa 20 Settembre 2016 at 11:23

    ma sono d’accordo, Luca. Basterebbe andare in giro con la compagna accanto, anche nelle occasioni “ufficiali”. come fa qualsiasi etero, come fa Ricky Martin per dire. Per questo mi fa rabbia: neanche una cosa cosi’ semplice e naturale riescono a fare. Che messaggio orrendo mandano?

  • abiqualcosa 20 Settembre 2016 at 1:12

    tu non l’hai fatto, ma ti assicuro che i punti di riferimento aiuterebbero tante persone. Non dico di fare le brigate gay, figurati: però fammi criticare questi ipocriti, come Zero, che sull’essere gay ci hanno costruito un impero per poi trasformarsi in preti e e dire “ma io amo tutte le persone”. Basterebbe poco poco coraggio, ed avere grandi risultati. Sono liberi di non farlo, ma io (e CP) sono libero di dire che sono delle merde. 🙂

  • abiqualcosa 20 Settembre 2016 at 1:08

    vivere apertamente, come dici tu, significa farsi vedere con la compagna, come farebbe qualasi eetero sposato. Cosa intendi per “apertamente”? fotografare il pancione in copertina si, e la compagna no? strano concetto di difesa dela privacy. Leggi il mio commento piu’ sopra per una risposta alla tua domanda.

  • Luca 20 Settembre 2016 at 0:48

    aspetta però, un conto è nascondersi e mentire, un altro è viverlo all’aria aperta in modo naturale. Non è importante fare dichiarazioni mirabolanti per essere out.

  • Luca 20 Settembre 2016 at 0:46

    sono ragionamenti ipocriti: non fare coming out vuol dire nascondersi, nascondere la propria identità. Se uno nasconde quello che è come persona lo fa 1) o perché si vergogna o 2) perché ha paura. In entrambi i casi non mascheriamo per favore la mancanza di coming out con ragionamenti morali perché i motivi sono tutt’altro.
    E comunque, col coming out si sta meglio.

  • Shkval 19 Settembre 2016 at 21:27

    Non ti mando link di qualcosa che non ho mai affermato. Sto chiedendo perché oltre a vivere la sua normalità ci sia anche la pretesa che appenda i manifesti. Sta scritto da qualche parte che debba farlo?

  • lorenzino 19 Settembre 2016 at 21:17

    e chi dice il contrario, abi? c’è da dire però che non cureremo questa arretratezza andando casa per casa a stanare tutti quei gay e quelle lesbiche che di dichiararsi non ne vogliono proprio sentir parlare.
    non sono i metodi arroganti, le rivelazioni plateali minacciate da questo personaggio (in verità non solo da lui…) che aiuteranno l’italia a crescere, abbiamo altri mezzi e ci sono altre strade da percorrere.
    vediamo di farla finita con questa specie di caccia alle streghe, non dobbiamo arruolare dei soldati per una guerra culturale, gay contro etero, ma mettere chiunque nelle condizioni di vivere la propria vita come meglio crede.
    per quanto mi riguarda renato zero e gianna nannini possono continuare a raccontarsi tutte le balle che vogliono dichiarando tutto e il contrario di tutto, non ho cercato punti di riferimento vip quando anni fa ho detto ai miei familiari e ai miei amici di essere gay, non pretendo oggi che il calciatore o l’attore famoso vadano in televisione a parlare delle loro preferenze sessuali per aprire gli occhi ai ragazzetti indecisi sul da farsi.

  • marco 19 Settembre 2016 at 19:01

    Ma perché è un DOVERE fare coming out? Io son gay e faccio la mia vita professionale e sociale senza parlare della mia vita privata o di cosa faccio a letto. L Essere umano è più importante. Trovo sia molto più naturale fare quello che uno vuole senza coming out.. Perché si diventa automaticamente ‘proud’ ed ‘eccessivi’. Inoltre tutti quello che l hanno fatto hanno perso ogni personalità professionale e parlano solo di quello, vedi Tiziano Ferro, era meglio prima. Come era meglio prima Cecchi Paone, che per quanto intelligente, da quattro anni parla solo del calciatore italiano che si è portato a casa e che dovrebbe fare coming out.. Io dico no al coming out e no ai ridicoli..

  • abiqualcosa 19 Settembre 2016 at 16:41

    Io non sopporto la boria di CP, ma ha ragione. Vivere nascostamente la propria sessualità è sintomo di arretratezza di un paese. Se più persone note la vivessero apertamente, senza fare proclami ma per esempio parlando dei propri partner come fa qualsaisi etero, ovviamente si farebbero molti passi avanti. Nessuno è criticabile individualmente, ma forse un pizzico in piu’ di coraggio da parte di chi ha “lingue allenate a battere il tamburo”(cit.) sarebbe auspicabile.

  • Mdzboy 19 Settembre 2016 at 16:37

    Il punto è che si è potuto dichiarare solo quando non era più problematico farlo. 40anni fa non avrebbe potuto dichiararsi se non con lo sconto di una forte emarginazionale sociale e professionale.
    Imparate a contestualizzare! Ai nostri giorni è assolutamete RIDICOLO nascondersi, ancor di piu per un personaggio pubblico che ha un lavoro sicuro e non deve rendere conto a nessuno.

  • abiqualcosa 19 Settembre 2016 at 16:37

    mi mandi un link in cui lei parla della sua compagna come chiunque parla della propria moglie?, o si fa fotografre con lei tranquillamente ? o che dice che e’ gay? mi manca.
    soo rimasto all’agghiacciante “sono polisessuale” (un classico di chi non ha le palle)

  • Shkval 19 Settembre 2016 at 14:58

    Gianna Nannini oltre a vivere apertamente la sua relazione cosa dovrebbe fare esattamente? Appendere i manifesti?

  • lorenzino 19 Settembre 2016 at 14:48

    a dir poco insopportabile.
    questo signore ha vissuto una vita intera nascosto dietro una patetica unione matrimoniale, dietro presunte bisessualità, dietro sindromi più o meno ridicole di alessandro magno, ha deciso a 40 anni di uscire allo scoperto e da allora non fa altro che esortare chiunque a dichiararsi e a sbandierare a destra e a manca il proprio orientamenro sessuale, a minacciare dichiarazioni pubbliche su questo o quel personaggio (generalmente calciatori, i suoi preferiti…), a promuoversi come rappresentante della sincerità e della trasparenza su questa terra.
    se è intelligente anche solo la metà di quello che pensa di essere, si mettesse l’animo in pace, scendesse dal piedistallo dove è montato abusivamente e accettasse una volta per tutte il fatto che magari anche gli altri hanno il diritto di prendersi tutto il cazzo di tempo che vogliono prima di dichiararsi pubblicamente, senza per questo essere accusati di essere dei deboli e dei vigliacchi.
    fortunatamente il fatto di dichiararsi a mezzo stampa ancora non crea gay di serie a e di serie b, certamente non autorizza nessuno a farsi portavoce dei diritti e delle esigenze degli altri.
    detto in parole povere caro cecchi paone, lei rappresenta (male) solo se stesso, se ne faccia una ragione.

  • abiqualcosa 19 Settembre 2016 at 14:10

    dovrebbe chiederlo a Renato Zero e Gianna Nannini.