Glory di Britney Spears, 17 tracce sono una follia ma è pop da applausi

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Schermata 2016-08-27 alle 16.11.23

  Schermata 2016-08-27 alle 16.11.13Sono giorni che la gggente mi chiede cosa ne pensi di Glory, nuovo album di Britney Spears.
Come se la mia opinione, da sempre poco affine alla voce robotica della regina del playback, potesse contare qualcosa per i suoi fan più agguerriti.
Inizialmente, lo devo dire, ho fatto molta fatica a reggere il peso di 17 tracce (deluxe edition).
17 tracce di voce sintetizzata sono un’ardua prova per chiunque non sia cresciuto a pane e I’m a Slave 4 You, e difatti per completare il disco in tutti i suoi brani c’ho messo circa una settimana.
E ora lo posso dire.
Glory è il miglior album della Spears dopo il sottovalutato Blackout.
Opinione personale, ovviamente, ma c’è del pop con i controcazzi nell’ultima fatica di Britney, inspiegabilmente lanciata con un singolo sgonfio come Make Me.
Clumsy, Do you Wanna come Over? e If i’m dancing sono delle autentiche bombe da dancefloor, alle quali affiancare pezzi più trattenuti come Invitation, Just Luv Me, Just like Me, buone vie di mezzo come Better, What you Need, Change your Mind, Liar, Slumber Party e quell’assoluta meraviglia di Man on the Moon. Poche le canzoni da ‘scartare’, per un prodotto studiato e costruito nel migliore dei modi per colei che paradossalmente potrà poco o niente sfruttarlo.
Perché Britney non canta,  promuove e balla lo stretto indispensabile e ha probabilmente perso la popolarità di vendite di un tempo, ma questa è evidentemente un’altra storia a cui tutti, più o meno, abbiamo fatto da tempo la bocca. Ed è proprio per questi motivi che un disco come Glory, in mano alla sora Spears, si può quasi definire uno spreco.

1. “Invitation” – voto: 7
2. “Make Me…” (featuring G-Eazy) – voto: 6.5
3. “Private Show” – voto: 5
4. “Man on the Moon” – voto: 10
5. “Just Luv Me” – voto: 7
6. “Clumsy” – voto: 9
7. “Do You Wanna Come Over?” – voto: 9
8. “Slumber Party” – voto: 7
9. “Just Like Me” – voto: 8
10. “Love Me Down” – voto: 5
11. “Hard to Forget Ya” – voto: 5
12. “What You Need” – voto: 6.5
13. “Better” – voto: 7.5
14. “Change Your Mind (No Seas Cortés)” – voto: 7
15. “Liar” – voto: 7
16. “If I’m Dancing” – voto: 7.5
17. “Coupure Électrique” – voto: 6

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Comments

  • bix 28 Agosto 2016 at 21:04

    Ah ecco, merito del carpool, in cui peraltro canta “baby one more time”…

  • Andrea Renzulli 28 Agosto 2016 at 16:16

    Infatti dopo il carpool MAKE ME è salita dalla 49 alla n.3 su ITUNES USA, superando i 10 milioni su youtube

  • bix 28 Agosto 2016 at 10:22

    Carpool karaoke come promozione dice tutto

  • bix 28 Agosto 2016 at 10:21

    La sottile differenza è che le altre che nomini cantano davvero…. non è poco, per una “cantante”

  • Lorenzo 28 Agosto 2016 at 9:37

    Bravo!

  • Fabri 28 Agosto 2016 at 1:53

    Non dimentichiamoci di quanto è cambiato il mondo della musica e l’accesso alla musica stessa. Tra streaming e pirateria -nonché i vari abbonamenti a servizi musicali già inclusi in alcuni contratti telefonici- è impensabile per chiunque fare i numeri di una volta. I 15enni oggi scaricano a sbafo ovunque. Non credo nemmeno che abbiano in casa un CD. I 15/20 degli anni ’90 (per non parlare dei decenni precedenti) i CD li acquistavano. Non a caso, le vendite maggiori dei ‘dischi’ li fa chi si rivolge ad un pubblico più ampio (vedi Adele, che attrae molti over 50), più grande d’età e ancora legato al feticismo del possedere un CD (o un libro, o un film). Tolto lo zoccolo duro degli affezionati della prima ora, resta ben poco per gente come la Spears, la Aguilera, la Carey o la Lopez. Che hanno comunque venduto molto al tempo, ma mai ai livelli dei grandi di un tempo (Michael Jackson, Madonna, Prince, Queen, ecc).

  • SoundPost 27 Agosto 2016 at 23:40

    La promozione secondo me c’è ed è strutturata a lungo termine visto che le performances durano fino a fine settembre. Poi vabbe, ci saranno interviste, copertine eccetera. Anche per me, Glory è il miglior album della Spears da Blackout e terzo in generale. Concordo su tutta la recensione, l’unica pecca, almeno per me, è la mancanza di una vera ballad in grado da smorzare il tutto. E poi mettiamoci l’anima in pace, il playback negli show di Britney c’è e ci sarà sempre, lei non ha più fiducia (o voglia) di cantare e inoltre le da anche una pubblicità gratuita. Logico che uno che sceglie di vedere Britney Spears non deve aspettarsi una Celine Dion, ma una che balla e che sul palco diventa, nonostante i 35 anni, la goffaggine e due figli, una performer con i contro cazzi.

  • Anto 27 Agosto 2016 at 22:36

    Concordo in pieno e preciso che sono “fans” di tutte.

    E credo anche che sia una delle poche pilotate dalla casa discografica: se così non fosse, muoverebbe MOLTO di più il culo.

  • Andrea Renzulli 27 Agosto 2016 at 22:28

    Si ma cmq è certo che le farà, già i BILLBOARD e CARPOOL li ha fatti è un’inizio, vedremo che combina ai VMA. Però rispetto a BJ che nn ha fatto nulla, già i lfatto che MAKE ME è salita dalla 49 alla 3 su itunes usa e il cd è n.1 in italia e altri 12 paesi e ha venduto 20.000 copie in brasile (disco d’oro in un giorno) già è un inizio.

  • Valerio 27 Agosto 2016 at 20:44

    No davvero….Man on The Moon??? Cioè a mio avviso è una delle peggiori. Sembra uno scarto dei vecchi dischi era britney o addirittura oops!

  • Lorenzo Scarpelli 27 Agosto 2016 at 18:55

    Concordo che è il suo miglior album dopo Blackout, vedremo come andrà la promozione…Troppo curioso per i VMAs..

  • Fabri 27 Agosto 2016 at 17:26

    Carino, ma lei o un’altra era la stessa cosa. Peccato che -come quasi tutte oggigiorno- non sia altro che un involucro in mano alla casa discografica, che non mette niente di suo in ciò che fa. Ormai queste le cambi come niente, so tutte uguali.

  • …. 27 Agosto 2016 at 16:56

    Classico esempio di quando un artista che non ti piace fa un buon lavoro e tu pur di criticare spari cavolate, l’album è ottimo il fatto che va criticato a priori solo xk porta il nome di Britney Spears è davvero patetico, questa donna potrebbe fare la qualunque ma ormai è così: fa un buon album? si ma è sprecato quindi bleah, fa promozione? naaa questa non è promozione lei non fa promo, e sicuramente non venderà le cifre che vendeva una volta ma non mi sembra siano tanto meno rispetto alle sue colleghe con gli stessi anni di carriera prendi Jennifer Lopez, prendi Christina Aguilera, prendi Mariah Carey che sognano di vendere quanto lei, quindi di che stiamo parlando?

  • Ano Fagiano 27 Agosto 2016 at 16:42

    Sono d’accordo quando dici che sia il suo miglior album dopo il sottovalutato Blackout. Anche perché era difficile fare peggio.
    Glory: cantato da un’altra persona forse mi sarebbe piaciuto (le canzoni in sé non sono brutte), ma Britney è talmente monotona e piatta che mi sono addormentato dopo qualche traccia.
    Insomma, è un po’ come mangiare la pasta scotta :-

  • Mdzboy 27 Agosto 2016 at 16:42

    Ma nessuno si sconvolge per il cambio di voce (ditemi che è solo una questione di effetti vi prego)??? Perché sta voce stridula e più infantile? Paradossalmente in ITZ aveva una voce matura più matura di sto disco dove ora si che è una donna navigata.
    Il concetto del disco dovrebbe essere girlish/”donna raffinata”, no? Oggettivamente il disco è confezionato bene, ma sia il concept che il sound mi lasciano perplesso. Tutto troppo ‘raffinato’ e con una voce della Speara irriconoscibile

  • DrApocalypse 27 Agosto 2016 at 16:29

    eh, bisogna ancora vederle ste promozioni….
    c’è promozione e promozione, da che mondo e mondo.

  • Andrea Renzulli 27 Agosto 2016 at 16:21

    A promuovere nn mi sembra non sta promuovendo: BILLBOARD AWARDS, CARPOOL KARAOKE, VMA, APPLE MUSIC FESTIVAL, IHEART RADIO FESTIVAL..