Tom Daley, ‘se ancora mi tuffo è tutto merito di Dustin Lance Black’

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‘Dopo le Olimpiadi del 2012 avevo perso ogni tipo di motivazione. Avevo deciso di non tuffarmi più, di non fare un’altra Olimpiade. Volevo fare coming out ed essere un normale adolescente. Vidi uno psicologo dello sport per il trattamento da stress post-traumatico. Non volevo più tornare sulla piattaforma. Il mio allenatore mi disse di prendermi del tempo libero, ho viaggiato per 8 settimane. Quella è stata la cosa migliore che potessi fare. Poi è arrivato Lance. E’ lui il motivo per cui ancora mi tuffo. Nel marzo del 2013 avevo toccato il fondo e non volevo più farlo. Poi l’ho incontrato e ho pensato: ‘questo ragazzo non vuole stare con me se non ho successo in quel che faccio’. Mi sono sentito tutto a un tratto felice. Niente sembrava più confuso. Lui è un enorme, enorme sostegno per me’.

Oddio, praticamente una coppia che vive sull’orlo della competizione perenne.
Se non hai successo te lascio? Da una parte un tuffatore pluri-decorato, dall’altro un premio Oscar
C’ho l’ansia solo a scriverlo.

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