Star Trek 3, anche Zachary Quinto replica alle perplessità di George Takei sull’omosessualità di Sulu

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Schermata 2016-07-09 alle 23.12.37 “Sono rimasto deluso dal fatto che George sia rimasto deluso, è illogico quello che ha detto”. “Capisco che sia molto legato a questo personaggio e abbia con lui un rapporto molto personale, ma fin dall’inizio si era stabilito che questo universo di Star Trek sarebbe stato totalmente diverso da quello raccontato in tv negli anni ’60”. “Mi auguro che cambi idea, anche perché sono rincuorato dal fatto che la mia opinione possa essere rafforzata dai giovani di oggi, ispirati dalla raffinata raffigurazione di qualcosa che credo sia ormai accettata sempre più. Come è normale che sia”.

Dopo Simon Pegg, co-sceneggiator e co-protagoniata di Star Trek Beyond, anche Zachary Quinto, mitico Spock nonché omosessuale dichiarato, ha così replicato allo scivolone di George Takei sull’omosessualità di Sulu, da lui un tempo interpretato ed oggi, 10 anni dopo aver fatto coming out nella vita reale, malamente digerita.

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Comments

  • Guest 10 Luglio 2016 at 10:02

    Giusto.

  • Luca 10 Luglio 2016 at 3:02

    a me sembra che Takei non abbia detto niente di sconvolgente, invece. Qual è il senso di “trasformare” un personaggio perfettamente ben definito fin dalla sua creazione che è stato sempre eterosessuale nelle intenzioni del suo creatore (Roddenberry) in omosessuale? Per me è mancanza di rispetto verso l’idea originale.
    Se vuoi creare “un universo diverso rispetto a quello degli anni ’60” allora fai un altro gruppo di personaggi ex novo e puoi far diventare gay quanti ne vuoi, così è solo paraculata (vogliono creare qualcosa di nuovo, ma vogliono pure mantenere i nomi e le etnie del cast originale perché Kirk e Spock fa fare più soldi di due altri tizi).