Unioni Civili, dal 6 luglio sarà possibile andare in Comune per chiedere di ‘sposarsi’

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13439223_1239514849392729_8110058281695386010_nIl 5 luglio scadranno i tempi previsti dalla legge per i decreti attuativi, con il 6 luglio 2016 primo giorno utile per andare in Comune, dai vari Sindaci d’Italia, e chieder loro di ‘sposarli’.
Perché ‘unirli civilmente’ fa orrore.
A dettare i tempi e ad annunciare il countdown Monica Cirinnà, ospite ieri sera del Gay Village. Spetterà poi ai vari Sindaci non farsi trovare impreparati, ma dal punto di vista legislativo le unioni civili all’italiana saranno attuabili esattamente tra una settimana.

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Comments

  • fabulousone 29 Giugno 2016 at 22:06

    Ma il fatto di essere sposati o meno è un qualcosa che viene stabilito dalla legge, non dall’immaginazione tua mia o altrui. E’ la legge che ti attribuisce o meno quel titolo; ad oggi la legge non ce lo attribuisce. Non ci consente di contrarre matrimonio, perciò di diventare sposi, coniugi, mariti e, nel caso delle donne, mogli. E’ sbagliato questo? Certamente. Allora esigiamo che la legge venga cambiata. Mettersi invece a far finta che la legge già ci consenta di sposarci significa dire il falso, e far sì che gente comune e politici pensino che anche se non ci viene consentito di sposarci ma solo di unirci civilmente in fondo va bene lo stesso tanto poi facciamo finta di poterlo fare, umiliandoci e rendendoci ridicoli da soli…

  • Personcina 29 Giugno 2016 at 19:17

    Corri un po’ troppo in fretta nel trarre le tue conclusioni. Io non mi accontento affatto della legge attuale. Sono solo del parere che non dovremmo permettere a delle persone di correggerci se diciamo “sono sposato” o “siamo sposati”. E non dovremmo sentirci obbligati a dire “sono unito civilmente”, checchè ne dica la legge.

  • fabulousone 29 Giugno 2016 at 15:20

    Quello è il senso figurato del termine, che è tutt’altra cosa dal suo significato vero e proprio. La legge parla di sposi unicamente riferendosi a chi va a contrarre matrimonio, è inutile e anche umiliante far finta di poterci sposare quando in realtà non è vero. E’ anche dannoso, dato che diamo l’impressione che anche se non ci possiamo sposare in fondo va bene lo stesso, ci accontentiamo di fare in qualche modo finta di poterci sposare.

  • fabulousone 29 Giugno 2016 at 15:10

    Sono molto in disaccordo con l’uso del termine sposarsi in questi casi.
    La legge parla di sposi unicamente riferendosi a chi va a contrarre matrimonio.
    Poco importa se dire ‘unirsi civilmente’ a qualcuno non piace; è quello che noi possiamo fare. Se non ci sta bene, chiediamo a gran voce di poterlo fare: di poter anche noi contrarre matrimonio perciò sposarci, come tutti gli altri. Sposarsi, al momento, nel nostro Paese possono farlo solo gli etero. I gay, purtroppo, ancora no. Fare finta di potersi sposare è umiliante, ancor di più di dire ‘mi unisco civilmente’, ed è controproducente poiché allontana la conquista stessa del matrimonio: se facciamo così alla gente comune e ai politici diamo l’impressione che in fondo anche se non ci viene consentito di sposarci in fondo ci va bene lo stesso, ci accontentiamo di far finta di poterlo fare. Ci rendiamo ridicoli e ci danneggiamo con le nostre stesse mani.
    Noto comunque che nel post sono state messe le virgolette, scelta più che opportuna. Meglio ancora sarebbe descrivere la realtà per quello che è e perciò dire unirsi civilmente.

  • Diego 29 Giugno 2016 at 13:08

    I sindaci non saranno impreparati se il suo governo adotta almeno il dpcm x il regime transitorio… faccia una telefonata a renzi piuttosto che chiacchiere… e lo dico da ufficiale dello stato civile ….

  • vinz 29 Giugno 2016 at 12:20

    E’ vero, ma in questi esempi il termine è usato come metafora, mentre nel nostro caso spero qualcosa di più! 🙂

  • Personcina 29 Giugno 2016 at 11:37

    Dire “sposarsi” è del tutto lecito, così come “sposo” o “sposa”. Sposare o sposarsi vuol dire unire o unirsi, non c’entra niente con la parola “matrimonio”.
    “Il tale partito sposa l’iniziativa dell’altro”, “Il tale colore si sposa bene con la cravatta marrone”, “Sposiamo questa causa”, ecc.