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#GayVillage, Giachetti e Fassina pro diritti glbtq – grande assente Virginia Raggi

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“Da sindaco celebrerò con orgoglio le unioni civili, perchè quella legge l’ho sottoscritta. Saranno a disposizione tutte le sale del Campidoglio e sarò fiero di poter celebrare il primo matrimonio della nuova amministrazione, se dovessi diventare sindaco”. “Parteciperò da sindaco al Gay Pride ma non parteciperò al prossimo prima del ballottaggio perché non voglio che sia strumentalizzato”. “Sono orgoglioso di avere una candidata transessuale nella lista socialista».

Così ha risposto alle domande di Vladimir Luxuria e Imma Battaglia Roberto Giachetti (Pd) nel confronto all’americana andato in scena al Gay Village, ieri sera. Al suo fianco Stefano Fassina, candidato Sindaco di Sel, che ha così rilanciato:

«Parteciperò da sindaco perché un sindaco deve rappresentare la sua comunità. A me questo fatto che un sindaco si debba occupare solo delle buche, che sono pure importanti, mi preoccupa. Sarò con voi». «Le unioni civili? Sicuramente le celebrerò».

Grande assente, come scritto nei giorni scorsi, Virginia Raggi del Movimento 5 Stelle, ancora una volta scappata dal confronto. Perché la campagna elettorale della teleguidata grillina è stata volutamente centrata sul nascondersi e sul non prendere mai posizione. Se un personaggio così può diventare Sindaco.

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