Simona Tagli candidata per Parisi a Milano: “no al gay pride, impone l’anormale”

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“Un gay pride? Io sono per la famiglia tradizionale, l’importante è che gli eterosessuali non diventino anormali, e le persone che la pensano diversamente, non diventino protagonisti. Non bisogna andare controtendenza. La minoranza non può diventare la normalità”. “Con questo volere imporre la trasgressione, la normalità diventa una minoranza”.

Via LaZanzara così Simona Tagli, candidata con Fratelli d’Italia per Parisi al Comune di Milano, si è esposta in ambito diritti glbtq, partorendo porcate che neanche il miglior Matteo Salvini, probabilmente, sarebbe riuscito a dire. E allora perché non affidarci al suo tanto amato cruciverbone per una replica. Simò 8 verticale, 12 lettere. Inizia con Ma. Finisce con Avaffanculo.

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Comments

  • Daniii 1 Maggio 2016 at 0:25

    ma questa e’ pazza… da non credere

  • zeus 30 Aprile 2016 at 10:42

    Il lavoro cel’ha già. E’ una parrucchiera

  • Marcel P. 29 Aprile 2016 at 19:26

    Ma una che si candida con Fratelli d’Italia che pretendi che dica.

  • Ciccio 29 Aprile 2016 at 17:20

    La politica ha bisogno di altri TAGLI

  • Lucas Santos 29 Aprile 2016 at 13:53

    Qui l’unica anormalità è che una nullità del genere si candidi per un ruolo politico,ormai si candidano cani e porci, ognuno faccia il lavoro che sà fare, nel suo caso torni a girare le caselle del cruciverbone ops..neanche quello più può fare e allora vada a fare gli shampoo alle altre fallite come lei “tradizionaliste” mi raccomando !!!!!!

  • Frederik 29 Aprile 2016 at 13:20

    Maavaffanculo?

  • Mr. Radio 29 Aprile 2016 at 12:51

    Quando in tivvù non si è più nessuno allora si tenta la carta della politica, senza avere la benchè minima preparazione.

    Che schifezza questa Italia, dove tutti possono fare tutto e dove la competenza è un optional il più delle volte irrilevante.

    Provo sconforto.

  • Personcina 29 Aprile 2016 at 12:49

    Volevo scrivere qualcosa sul suo modo bacato di ragionare. Poi ho rinunciato, non vale i miei polpastrelli.

  • lorenzino 29 Aprile 2016 at 12:33

    per carità di dio, non abbiamo ancora superato il trauma provocato dalla presenza, qualche anno fa, di quella procacciatrice cronica di puttane della minetti in consiglio regionale, ora ci tocca pure questa sciancata a palazzo marino.
    povera meloni, se la tagli è il meglio che sono riusciti a raccattare, vuol dire che sono proprio alla frutta…

  • Ciccio 29 Aprile 2016 at 11:43

    Simona,ritirati e cercati un lavoro,la politica non e’ per te!