Dolly Parton non cancella i concerti negli stati omofobi del North Carolina e Mississipi: ecco il perché

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Un sacco di persone stanno annullando concerti e quant’altro. Io non ho alcuna intenzione di cancellare il mio show. Credo di poter essere molto più utile dal palco. Penso che tutti dovrebbero essere trattati con rispetto, e tutti mi conoscono. Posso affrontare l’argomento direttamente dal palco. Nel corso degli anni tutti hanno visto quanto io abbia un cuore generoso e aperto. A me davvero non piace farmi coinvolgere in questioni controverse, e certamente non credo che sia giusto per il pubblico. Qualunque sia il mio pensiero, posso esporlo direttamente dal palco“.

Così Dolly Parton ha motivato i concerti che terrà in North Carolina e Mississipi, stati andati incontro ad un gigantesco boicottaggio da parte di artisti di vario tipo a causa delle leggi transomofobe approvate dai rispettivi governatori. D’altronde tenere uno show e prendere posizione pubblicamente nonché politicamente contro una legge vergogna, probabilmente, ha la stessa forza di una sua eventuale cancellazione per protesta.

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  • Riccardo Ravaioli 27 Aprile 2016 at 2:45

    Non è vero che è la stessa cosa. Nel primo caso viene a meno un “servizio ” che alla lunga può dare fastidio , nel secondo dirà due o tre cazzatine dal palco e chi vuole le ascolta e gli altri se ne sbattono e vanno avanti a divertirsi al concerto.