‘Maria giù le mani dai gay’ – la videolettera di Riccardo Bocca contro Uomini e Donne gay

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‘La ragione per cui lei spalanca le porte del suo spettacolo anche ai gay non si spiega semplicemente con l’esigenza di ampliare il suo parterre sociale. C’è anche un sapore di voyeurismo e di sfruttamento degli omosessuali. L’ennesimo salto nel buio del trash in attesa che altri tempi e persone creino una tv popolare che non abusi costantemente dei sentimenti ma li racconti, finalmente, con rispetto’.

Pensieri e parole più che rispettabili di Riccardo Bocca, penna de l’Espresso che ha così’ stroncato l’idea defilippiana di dar vita al primo storico trono gay di Uomini e Donne. A partire da settembre.
Che sia dibattito.

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Comments

  • Jacopo Minniti 8 Aprile 2016 at 7:21

    Ma che cazzata: anche gli spettacoli trash come quelli della De Filippi possono servire per normalizzare l’omosessualità agli occhi di qualcuno. Magari del triste ed ignorante target a cui si rivolge lei, e con ciò? Che le casalinghe frustrate che guardano quei programmi di merda non hanno figli? Certo che ne hanno, e se vedere quel programma può far loro percepire l’eventuale omosessualità dei propri figli come normale, ben venga!

  • dolcelula 7 Aprile 2016 at 22:15

    @ziaassunta:disqus tv talk con bocca e’ inguardabile perfettamente d’accordo

    @mark bocca parlerà anche con cognizione di causa, ma si pone sempre come se la ragione fosse la sua,
    e poi, spesso, per non dire sempre, non lascia mai finire un discorso agli altri, li interrompe sempre con un doveroso ed educatissimo “mi scuso, ma ggiungerei anche….” e li parte un bla bla bla infinito non rendendosi conto che nel momento stesso che nterrompe l’altro si e’ comportato da cafone quale lui ovviamente non si ritiene,
    bocca anche no

  • Frederik 7 Aprile 2016 at 20:08

    Intendo corteggiatori maschili e femminile omg

  • Mark 7 Aprile 2016 at 20:01

    Probabilmente perché è uno dei pochi critici tv che parla con cognizione di causa. Leggi Maurizio Costanzo Shock scritto da lui, magari impari qualcosa anche sulla De Filippi, la quale era detta la camionista in quel di Pavia.

  • Ospite 7 Aprile 2016 at 15:34

    ehm… no.
    le corteggiatrici etero di un tronista.. se etero sono.. non si accoppiano tra loro

  • Infrequent666 7 Aprile 2016 at 15:27

    sono d’accordo con Bocca. Fossi etero mi sentirei offeso nel vedere tutte quelle galline e quei truzzi senza nè arte nè parte rappresentare il meglio della gioventù nostrana. Idem per i gay. Ma tanto tutti la applaudiranno e la faranno santa.

  • Frederik 7 Aprile 2016 at 15:05

    Perchè “Carramba che sorpresa” per dirne uno cosa faceva?

  • Frederik 7 Aprile 2016 at 15:04

    Perchè tra gli etero non può succedere?

  • Nome 7 Aprile 2016 at 14:41

    Questa maledetta stronza è da fucilare!!!

  • ziaassunta 7 Aprile 2016 at 12:13

    Bocca è insopportabile, da quando c’è lui non guardo più TV talk, comunque la Sanguinaria quando c’è da sfruttare un trend…………

  • dvdtreka 7 Aprile 2016 at 11:52

    la de filippi non è la stessa che qualche anno fa disse che non avrebbe mai fatto la versione gay perchè si correva il rischio che i corteggiatori si accoppiassero tra loro?

  • pitch 7 Aprile 2016 at 11:49

    i sentimenti non sono merce commerciale. maria de filippo è riuscita a mercificare i sentimenti, sia con “uomini e donne”, sia con “c’è posta per te”, che sono programmi il cui scopo non è quello di un caso d’amore più unico che raro. sono tanti casi in cui prevalgono gli stessi sentimenti, le stesse reazioni, ed eccovi la mercificazione e commercializzazione del sentimento. il sentimento, penso io, è un qualcosa di intimo, di privato, che non va sbandierato ai 4 venti oppure demagogizzato in nome del dio denaro. diciamo che la de filippi dovrebbe condurre su canali di ultima fascia, tipo canali pornografici della tarda serata, dove c’è la mercificazione dei gioielli, dei tappeti, con numero verde sottostante.
    l’analisi di bocca è giusta, ma vale sia per i gay che per gli etero. sono contrario, e farebbe solo perdere la dignità che ciascun omosessuale si sta guadagnando in questo mondo di ignoranza. se ci sarà un uomini e donne in versione gay, in italia non avremo mai una dignità: semmai avremo la dignità mercificata e commercializzata. a me non serve.

  • Luca 7 Aprile 2016 at 11:24

    Boh. Io di base non capisco perché bisogna ridurre tutto al “gay”. Uomini e Donne è un programma che è così, si sa il tipo di persone che ci vanno, com’è costruito, chi lo segue eccetera… Perché una cosa che è ok per gli etero (anche in negativo) non debba esserlo pure per i gay è un mistero che mi sfugge.
    Noi non siamo una categoria protetta né necessariamente meno trash degli etero.

    Quindi, un discorso “Uomini e Donne è un programma indegno che andrebbe chiuso” mi sa anche bene e se ne può discutere, un discorso “giù le mani dai gay” è comunque una discriminazione, e io non lo sopporto, neppure se fatto a fin di bene.

    Tra l’altro, i gay dovrebbero decidersi: da sempre a piagnere che la televisione non ci considera o, se ci considera, lo fa solo attraverso gli sterotipi da Vizietto, e ora ci si indigna perché entriamo in un programma mainstream? bah.

  • Andrea G 7 Aprile 2016 at 11:16

    Se
    accettazione e “normalizzazione” passano anche per la più imparziale
    delle “banalizzazioni trash”, ben venga l’idea della De Filippi, che detesto, è vero, ma se un’idea, pur se per creare audience, è comunque
    utile alla causa, va benissimo.
    E vorrei tanto sapere
    queste “moratorie” di certi intellettuali quanto siano spinte dal
    buonsenso nel perseguire un fine, per un giusto obiettivo, o se tendono più a
    incensare il loro ego ipertrofico, eternamente scagliato “contro” la
    qualunque…

  • Gelido 7 Aprile 2016 at 11:04

    il vouyerismo e lo sfruttamento viene fatto nei confronti dei sentimenti non degli omosessuali: se la formula è criticabile, il fatto che le relazioni omosessuali entrino in questo carrozzone è indubbiamente uno “sdoganamento” popolare di grande impatto, soprattutto perchè si rivolge a fasce di pubblico che ancora vivono molto di stereotipi. Sicuramente non è la rappresentazione migliore possibile dell’omosessualità (come non lo è dei rapporti sentimentali etero, d’altra parte) ma trovo che sarà molto più efficace di 1000 servizi sull’omogenitorialità passati su un talk show qualsiasi.

  • lorenzino 7 Aprile 2016 at 10:09

    premesso e ribadito che le trasmissioni della de filippi sono una roba da galera immediata e lei stessa in un paese civile dovrebbe fare la fame, c’è da dire che ha ragione da vendere personcina: ma che roba è questo lavorare per gruppi sociali? l’avvoltoio biondo tinto invita dei ragazzi gay alle sue trasmissioni e subito questi diventano rappresentanti e portabandiera dei diritti di tutti i gay d’italia?
    chi si siederà sul trono rappresenterà solo ed esclusivamente se stesso e, vista la trasmissione, le sue miserie, così come quei quattro disadattati che oggi partecipano a quel programma decisamente non rappresentano tutti i ragazzi e le ragazze etero d’italia.
    già ci avete caricato a forza sul groppone la carrà, la d’urso, patty pravo ed un altro centinaio di icone gay una più paracula dell’altra, ci manca solo che a manifestare in prima fila da oggi decidiate di chiamare il tronista di turno…

  • Fabrizio 7 Aprile 2016 at 9:29

    Trasmissione che dovrebbe chiudere più che ampliarsi ai gay.

  • Personcina 7 Aprile 2016 at 9:24

    Io potrei anche dire che lo sdoganamento non avverrà quando per raccontare i sentimenti dei gay lo si dovrà fare con rispetto, ma quando dei gay potranno permettersi di spiattellare i propri in un programma trash senza rappresentare per questo tutti gli omosessuali agli occhi dello spettatore.

  • Shkval 7 Aprile 2016 at 8:56

    Ha ragione Bocca (e mi costa tanto dare ragione ad un simile snob), di cosa vuoi dibattere? Se non avesse avuto un “interesse” nel farlo lo avrebbe proposto molto tempo fa.