Genova, omofobia in famiglia – picchia il figlio dopo il coming out

Condividi

004526322-938c2d83-d84f-4863-9fe5-d0c6f7dc79f1

Il sottoscritto è da sempre un fiero sostenitore del coming out.
Gettare la maschera, tanto in famiglia quanto con il resto della società, è uno dei momenti più liberatori e rivoluzionari che qualsiasi omosessuale possa vivere nel corso della propria esistenza. Perché c’è sempre un prima e un dopo il coming out. Per forza di cose.
Questo però non vuol dire che fare coming out sia semplice e sempre ben accettato. Tutt’altro.
Perché esistono bestie omofobe che un figlio, un amico, un cugino, un fratello o un ex fidanzato gay proprio non riescono ad accettarlo. Ed è lì che scatta la cieca violenza.
Evento capitato a Genova.
Secondo quanto riportato dal Secolo XIX un 20enne è stato selvaggiamente picchiato dal padre dopo essersi dichiarato.
Per mantenere mio figlio, ho fatto sacrifici immensi. Non posso accettare una cosa del genere. Non lavora, non fa niente tutto il giorno, ed ora mi viene a dire che è gay“, ha spiegato l’uomo ai carabinieri, chiamati dal ragazzo dopo il pestaggio. “Per quello che hai fatto finirai nei guai”, ha invece replicato il figlio all’omofobo papà, per una vicenda che se da una parte potrebbe frenare chi vorrebbe fare coming out ma ha timore delle reazioni in famiglia, dall’altra dovrebbe invece spingerli ad ‘osare’.
Perché un genitore così, che rinnega il proprio figlio, sangue del suo sangue, solo perché gay, è meglio perderlo che trovarlo.

Autore

Articoli correlati

Comments

  • ErPupone 5 Aprile 2016 at 23:20

    “Io ancora non capisco perché un eterosessuale non debba fare coming out ed un gay si!”
    Che tu non riesca a capire questo, ti definisce.
    Riflettici ancora un po’, nel frattempo astieniti dal renderti ridicolo con commenti che puoi anche risparmiarti per manifesta – e autodenunciata – incapacità di comprendere cose elementari…

  • Al 2 Aprile 2016 at 8:03

    Esatto. Non butto via una carriera, che poi alla fine si parla di soldi e soddisfazione per sbandierare cosa faccio in camera da letto. Verrá il tempo per ognuno. Niente forzature please.

  • Personcina 1 Aprile 2016 at 20:15

    Naturalmente questo non è un pesce d’aprile.

  • Marcel P. 1 Aprile 2016 at 18:49

    E’ vero in generale che il coming out per un gay significa una grande conquista per la vita. Ma bisogna fare i conti con la realtà, ovvero il fatto che viviamo in un paese ancora fortemente omofobo. Per cui bisogna mettere in conto il caso in cui le cose possano mettersi male, valutare quindi i pro e i contro, e decidere se farlo subito o rinviarlo a tempi migliori.

  • Lucax88 1 Aprile 2016 at 16:08

    Il fatto é che non riusciamo a concepire un mondo senza etichette! Io ancora non capisco perché un eterosessuale non debba fare coming out ed un gay si! Fin quando ci si mette davanti all’ obbligo di DIRLO di LIBERSARSI l’ omosessualità verrà sempre vista come l’ alternativa alla “normalità’ .”normalizzare significa smetterla con etichette e coming out e vivere la propria sessualità con tranquillità. Ma questo-dovrebbe partire proprio dai “gay” invece poi ti ritrovi un post come questo caro Federico boni dove rivendichi tutto fuorché i diritti generali di una PERSONA. Noi stessi siamo una calamita per odio e discriminazioni

  • Shkval 1 Aprile 2016 at 15:15

    Oddio è vero che certi genitori è meglio perderli che trovarli ma è più facile a dirsi che a farsi. Vivi in un paese dove non è facile costruirsi un’indipendenza economica ed una vita da 0 e sicuramente la società non ti aiuta. Discorso che non vale solo per l’Italia ma anche per gli Stati Uniti dove ci sono tantissimi omosessuali in condizioni di povertà assoluta. Non disprezzo affatto chi magari resta nell’armadio e pensa prima al suo futuro piuttosto che fare gesti sconsiderati. Per quanto orribile possa sembrare anche le esigenze sentimentali o sessuali di una persona e la sua realizzazione in questi ambiti dipendono dall’indipendenza economica. È un amaro dato di fatto.

  • Leore 1 Aprile 2016 at 14:01

    Traspare una situazione ben più grave di disagio (lui che non lavora, il padre che tira a campare, ecc) e questo coming out potrebbe essere la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ovvio che il padre resta comunque una bestia schifosa.