Genova, omofobia in famiglia – picchia il figlio dopo il coming out

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Il sottoscritto è da sempre un fiero sostenitore del coming out.
Gettare la maschera, tanto in famiglia quanto con il resto della società, è uno dei momenti più liberatori e rivoluzionari che qualsiasi omosessuale possa vivere nel corso della propria esistenza. Perché c’è sempre un prima e un dopo il coming out. Per forza di cose.
Questo però non vuol dire che fare coming out sia semplice e sempre ben accettato. Tutt’altro.
Perché esistono bestie omofobe che un figlio, un amico, un cugino, un fratello o un ex fidanzato gay proprio non riescono ad accettarlo. Ed è lì che scatta la cieca violenza.
Evento capitato a Genova.
Secondo quanto riportato dal Secolo XIX un 20enne è stato selvaggiamente picchiato dal padre dopo essersi dichiarato.
Per mantenere mio figlio, ho fatto sacrifici immensi. Non posso accettare una cosa del genere. Non lavora, non fa niente tutto il giorno, ed ora mi viene a dire che è gay“, ha spiegato l’uomo ai carabinieri, chiamati dal ragazzo dopo il pestaggio. “Per quello che hai fatto finirai nei guai”, ha invece replicato il figlio all’omofobo papà, per una vicenda che se da una parte potrebbe frenare chi vorrebbe fare coming out ma ha timore delle reazioni in famiglia, dall’altra dovrebbe invece spingerli ad ‘osare’.
Perché un genitore così, che rinnega il proprio figlio, sangue del suo sangue, solo perché gay, è meglio perderlo che trovarlo.

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