Medico saudita arrestato per aver affisso una bandiera rainbow

Condividi

rainbow_flag_by_keraelk-d562war

In Aurabia Saudita, Paese dove l’omosessualità viene punita con castrazione chimica, pubblica fustigazione, lapidazione, prigionia o morte, è stato arrestato un medico saudita perché colpevole di aver affisso una bandiera rainbow fuori dalla propria finestra.
Esatto, una semplice bandiera arcobaleno, simbolo planetario dei diritti glbtq.
Portato in carcere, l’uomo è riuscito a salvarsi sbandierando la più ridicola delle scuse, a quanto pare accettata dalle autorità, ovvero: ‘mia figlia ha trovato quei colori molto graziosi e l’ho appesa, senza sapere cosa significassero’.
Unghie sullo specchio che non hanno più di tanto insospettito la polizia religiosa saudita, ufficialmente conosciuta come Comitato per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio.
Solo in questi primi due mesi e mezzo del 2016, oltre 76 sauditi sono stati uccisi con la pena di morte.
Che tu sia straniero o saudita, essere omosessuali in Arabia è reato.

Autore

Articoli correlati

Comments

  • Aran Banjo 30 Marzo 2016 at 11:05

    Da che io sappia ci sono limitazioni anche per turisti… oddio non che sia una meta cosi’ appetibile dal punto di vista turistico.
    Resta il fatto che trovo cretino gridare allo scandalo su certi argomenti in Arabia Saudita.
    Al di la’ dei diritti GLBT ogni paese ha le sue regole e se vai a visitarlo non ti puoi permettere di comportarti come se fossi a Castro in San Francisco… o meglio puoi farlo ma ne paghi le conseguenze.
    Figurati che in India e’ pure sconveniente darsi un bacio o fumare/mangiare carne nelle citta’ sante….

  • stilographs 29 Marzo 2016 at 12:11

    Ci sono stati casi eclatanti di arresti. Mi viene in mente quello di una crociera in Egitto, se non ricordo male. Comunque la situazione è complessa, diversa da paese a paese e in generale verso i turisti si è più “comprensivi” perché sono considerati viziosi occidentali di passaggio i cui dindini sono preziosi per il turismo e l’economia. Questo in generale. Per il resto la società araba è notoriamente “aperta” all’omosessualità. Basti pensare alle miriadi di prostituti che affollano i vicoli delle città turistiche maghrebine, ad esempio, o del Mashreq più occidentale. Forse la situazione dell’Arabia Saudita è più delicata. Ma bisogna tener presente che in quell’inferno le donne hanno avuto il diritto di voto solo l’altro ieri, per cui la situazione è invivibile in generale.

  • Al 29 Marzo 2016 at 7:27

    Quindi se uno va in vacanza con il proprio compagno in uno di quei posti rischi di non tornare più? O i turisti sono un caso eccezionale? No tanto per sapere.

  • Bia 29 Marzo 2016 at 6:01

    Ma va a far via i ciap

  • Aran Banjo 28 Marzo 2016 at 23:56

    so what ?