x

Kung Fu Panda 3 sbanca il botteghino alla facciaccia di Mario Adinolfi

Condividi

Schermata 2016-03-21 alle 10.37.44

Primo al box office con 2.276.896 euro in 4 giorni che, se sommati alle anteprime della scorsa settimana, fanno ben 3.166.394 euro in cassa, con 475.815 spettatori paganti.
Kung Fu Panda 3 ha subito conquistato il box office tricolore, cavalcando con gioia l’assurda polemica ‘gender’ starnazzata per giorni e giorni da Mario Adinolfi.
In una scuola di Perugia, la materna di Ponte d’Oddi, hanno addirittura fatto saltare la proiezione scolastica del film causa ‘propaganda gender’.
Una roba folle scattata a causa di 3 genitori che si sarebbero indignati con la scuola per la scelta del cartoon, ripiegando così sul delizioso Zootropolis Disney.
Ma è evidente che si tratti di idiozie limitate, fortunatamente, perché i numeri del botteghino parlan chiaro, azzerando qualsiasi ulteriore polemica sui due papà del Panda Po. Il cartoon Dreamworks, non a caso, ha già incassato 395,420,502      dollari in tutto il mondo.

Autore

Articoli correlati

Comments

  • Fake 21 Marzo 2016 at 14:08

    Zootropolis è davvero un gioiellino, ed anche quello ha temi molto importanti (discriminazione razziale, attacchi della polizia, governo razzista, bullismo etc…) Curioso di vedere se questo Kung Fu Panda sia al livello del precedente, anche se cartoni con famiglie anticonvenzionali ci sono sempre stati, solo qua in Italia un cartone può far paura ad esseri come Adinolfi e a quei tre poveri genitori, i cui figli cresceranno in un mondo bigotto, dove gli è proibito guardare un cartone solo perché i genitori sono dei bigotti.

  • Luca 21 Marzo 2016 at 10:49

    e chi glielo dice a quei genitori che Zoopolis è praticamente una pubblicità al movimento furry? 😛

    Comunque è ridicolo che una tale polemica sia scoppiata solo ed esclusivamente in Italia… evidentemente siamo in un periodo di ipersensibilità particolare alla questione un po’ come la Francia di un paio d’anni fa.