Anna Tatangelo dice SI’ alle adozioni gay ma NO alla maternità surrogata

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Quel che invece mi chiedo io, cara Anna, è PERCHE’ si voglia metter bocca su questioni personali e private che riguardano ‘altri’, arrivando a sentenziare in modo così categorico.

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Comments

  • Daniii 9 Marzo 2016 at 11:37

    No avrei saputo dirlo meglio. Grazie.
    E direi di iniziare ad ignorare il povero coglione “Boh!” qui sotto, che continua a ripetere a macchinetta le stesse stronzate da mesi.

  • Daniii 9 Marzo 2016 at 11:36

    Notare: “ci sono dei legami SULLA QUALE non esistono…” se vabbe’ Annina, ciao.

    Detto questo, su un tema come questo chiunque ha la sua opinione e posso capire ci sia gente che non ci veda chiaro, che non riesca a capire che con una regolamentazione queste cose sono assolutamente ordinarie… almeno lei non si nasconde dietro le sue convinzioni per sparare a zero sul matrimonio gay.

  • ChipsIsTopCheapIsDown 6 Marzo 2016 at 15:00

    io non lo farei, non mi piace quando l’uomo ha la presunzione di poter fare tutto per diritto, ora la scienza può superare ogni limite, ma quando in ballo ci sono altre persone come la donna “portatrice” per quanto spinta da generosità e altruismo mi pone non pochi problemi etici. Credo che il legame che si sviluppa tra il feto e la donna sia troppo forte, avrei davvero difficoltà a intraprendere una strada del genere. E questo naturalmente prescinde dalla questione omo/etero. Tutt’altro conto invece è la possibilità che una coppia omo possa essere una buona famiglia in caso di adozione tanto come una coppia etero. Un’altra cosa ancora è riconoscere i diritti dei bambini che già sono nati altrove con queste pratiche. Ma la questione della surrogazione è una questione tutta etica e ognuno ha diritto di dire cosa pensa se lo fa in maniera civile. Io capisco benissimo le donne come la Tatangelo che non riescono a concepire una separazione dal neonato appena nato. Non siamo ancora delle macchine!!

  • Personcina 5 Marzo 2016 at 21:07

    Tu magni pane e vorpe è? Ho già pronta una struttura da far diventare clinica privata convenzionata dove si strappano i pupi alle madri bisognose dandoli a coppie disposte a sborzare tanti soldi a nero, farò figurare solo quelli giustificabili con gli interventi per le unghie incarnite.. Naturalmente quelli che vengono bene, gli altri li butterò nell’inceneritore, tanto chi se ne accorge? Sarò d’accordo con la lobby gay che mi coprirà tutte le malefatte.

  • Boh! 5 Marzo 2016 at 20:24

    Utero in affitto.

  • Personcina 5 Marzo 2016 at 20:02

    A cosa mirano quelli come me?

  • Boh! 5 Marzo 2016 at 15:01

    Ah quindi Vendola il figlio non lo ha comprato…..secondo te lo avrà concepito immagino.
    Tutti sanno bene a cosa mirano quelli come te. Non sempre essere italiani è sinonimo di bigottismo o medioevo.
    L’adozione è una cosa, quello di cui stiamo parlando in questi giorni un’altra!

  • Boh! 5 Marzo 2016 at 14:57

    Non è una mamma? Ma che stiamo scherzando?
    Ma quanto potete essere idioti?

  • fabulousone 5 Marzo 2016 at 4:41

    Certo che l’esempio del pc devi davvero prenderlo in considerazione. Se mi dici che ci si deve limitare a ciò che prevede la natura allora per essere coerente devi buttar via il computer, e non solo: anche la tv, il telefonino, l’auto, ecc; devi inoltre rinunciare a viaggiare in treno, in aereo, a prendere le medicine quando stai male e così via. Troppo comodo fare i naturalisti soltanto quando ci pare e magari con la vita degli altri…
    Tu poi hai da ridire sulla parola portatrice; io sinceramente non ci trovo proprio nulla di strano: la donna in quel caso porta in grembo un figlio altrui. Compie l’azione di portare in grembo, quindi è una portatrice. Madre no, dato che non è genitore. I genitori di chi nasce da una portatrice sono i membri della coppia aiutata appunto dalla portatrice ad avere dei figli. Vien da sé poi che l’uso del termine egoismo, essendo del tutto gratuito, è fuori dalla realtà.

  • fabulousone 5 Marzo 2016 at 4:30

    Per evitare quello che tu mi dici si può benissimo stabilire per legge che le donne per poter affittare il proprio utero debbano prima dimostrare di non essere in stato di bisogno economico. Mi parli di prostituzione… appunto… tipico esempio di ambito in cui fioccano assurde proibizioni e mancano regole.

  • fabulousone 5 Marzo 2016 at 4:08

    Bisogna cercare la giusta via, esatto. I casi limite si possono benissimo contrastare e prevenire con leggi adeguate, ad esempio con leggi che richiedano alle donne che vogliono affittare il proprio utero di dimostrare di non essere in stato di bisogno economico. Riguardo poi il parere espresso dalla Tatangelo, mentre posso capire se lo definisci pacato e discreto… anche se i vari punti esclamativi e il ‘no’ scritto in maiuscolo quindi urlando mi fanno venire qualche dubbio sulla pacatezza del parere espresso dalla cantante… non capisco come tu possa definirlo in qualche modo condivisibile: parla di surrogazione dicendo che consiste in madri che danno via i propri figli, quindi in modo del tutto distorto.

  • Marco 4 Marzo 2016 at 22:32

    Te lo spiego io come può funzionare.
    Dal momento che una maternità surrogato può raggiungere cifre importanti (si parla anche fino a 150.000€), ci potrebbero essere persone che, sfruttando la povertà di alcune donne, mettono su organizzazioni illecite per guadagnarci. Un esempio di questo genere di cose ce l’hai davanti agli occhi ogni volta che vedi una prostituta per strada. Sai che dietro molte prostitute ci sono i cosidetti “papponi”? Ovvero persone senza scrupoli che sfruttano donne povere e disagiate facendole battere?
    Ecco, potrebbe succedere esattamente la stessa cosa!

  • Marco 4 Marzo 2016 at 22:27

    La “portatrice”! Ma cosa è un mobile contenitore di Ikea? Un nuovo personaggio chiave di un film di fantascienza di prossima uscita?Madre è colei che da la vita ad un altro individuo, hai poco da girarci intorno.
    La maternità surrogata è la manifestazione dell’egoismo che contraddistingue l’uomo da tutti gli altri esseri viventi. L’uomo giustifica i suoi interessi con ogni genere di bisogno. Se tu un figlio non puoi concepirlo, non puoi farlo. Punto. Almeno da un punto di vista naturale per come siamo stati concepiti secondo natura. Poi, se hai i soldi, se hai desiderio di avere un figlio allora puoi decidere di fartelo fare da qualcun altro. Per me (opinione personale) è un gesto di egoismo. Reputo l’adozione di un orfano una pratica sicuramente più nobile.
    Per lo meno, questo è il mio pensiero!

    Ps ma l’esempio del pc devo davvero prenderlo in considerazione?

  • xeno 4 Marzo 2016 at 22:25

    L’utero in affitto è una questione che riguarda tutti! Seconda cosa esiste la libertà di parole e anche di pensiero, mi domando da che pulpito arriva la tua critica visto che punti il dito su gli “altri” SOLO per guadagnare denaro!

  • Marco Cristofori 4 Marzo 2016 at 21:49

    ho chiaro tutto ma questa cosa di pagare una donna per portare il figlio di altre persone in grembo non mi convince…Ad esempio si potrebbero creare dei casi limiti in cui donne bisognose di denaro saranno sfruttate o sfrutteranno altre persone per motivi esclusivamente economici…e questo a me non piace. Altri casi invece saranno dettati da amore e sofferenza e per questo sono d accordo. Bisogna cercare la giusta via.ma non sono come ripeto nè contrario nè a favore. Capisco però il ragionamento di Anna Tatangelo e lo trovo condivisibile sopratutto perchè ha espresso il suo parere in modo pacato e discreto…cosa che non tutti stanno facendo in questo periodo.

  • LuigiPh 4 Marzo 2016 at 19:44

    Partire dal presupposto secondo il quale i gay possono adottare perché ci sono bambini bisognosi è sbagliato, equivale a dire “fate schifo ma almeno i bambini erediteranno qualcosa”. Per quanto riguarda l’utero in affitto penso che ognuno che si esprime in merito debba dire “salvo considerare che ogni uomo o donna possa fare del suo corpo quello che vuole, io non lo farei”, solo con queste premesse può dare fiato alle trombe e continuare con le proprie amenità.
    Per quanto riguarda la starlette in questione, quando abbraccia il figlio lo sa che tra di loro ci sono due protesi di silicone? Per me è più aberrante che una donna poco più che ventenne non contenta di una seconda si sottoponga a un intervento chirurgico per avere una terza impiantando silicone nel corpo (e c’è da dire che all’anagrafe lei è cantante, non indossatrice di reggipetti), e poi sentire lo stesso soggetto parlare di istinto e maternità.

  • Frederik 4 Marzo 2016 at 19:37

    E SI’ al photoshop e alla chirurgia

  • Personcina 4 Marzo 2016 at 19:22

    Ognuno ha diritto di dire la propria opinione, se detta in termini civili. Quello che mi fa incazzare sono frasi sbrigative t e volutamente diffamanti ipo “a me fa schifo” o “strappare il figlio alla madre” o #compravendita di bambini”; frasi usate spesso tanto per negare diritti, vedi stepchild adoption, che non hanno a che fare direttamente con il ricorso a madri surrogate ma possono riguardare tante altre situazioni che vanno regolamentate.
    Però, nel caso di Tatangelo o altre donne, una riflessioncina sull’ipocrisia la farei; mi è capitato un paio di volte di sentire in tv interventi al telefono o mail lette negli studi di qualche programma tv di ragazze che erano contrarissime alla maternità surrogata finché non hanno appreso di avere problemi di fertilità e hanno cambiato idea.
    Tendiamo evidentemente a bollare con le nostre sentenze cose che non sono un nostro problema. In fondo, se ci pensiamo, il problema per ogni minoranza che reclama un diritto umano o sociale è una maggioranza incapace di mettersi davvero nei suoi panni.
    Tutti siamo stati bambini e ognuno ha la sua storia, le sue origini e una certa situazione per cui è venuto al mondo. Io provo a immaginare di tornare a nascere e apprendere che sono venuto al mondo con un metodo non convenzionale e mi dico: ma è così sicuro che mi sentirei tradito da questo? O forse ringrazierei comunque di essere venuto al mondo per decisione di due persone che mi volevano fortemente? Sono vivo, sto al mondo, posso godermi la mia esistenza e questo grazie a qualcuno che con ogni mezzo che poteva mi ha dato la vita! Che probabilmente mi darà più amore rispetto a quello che riceverà qualcuno venuto magari fuori da una gravidanza indesiderata e un matrimonio riparatore.
    Perchè questo pessimismo? Chi ha deciso a priori che io crescendo mi incazzerò e avrò chissà quali problemi, anzichè dire grazie alla vita e a chi mi ha voluto?

  • Marcel P. 4 Marzo 2016 at 18:55

    In un paese come l’Italia, infestato dalla chiesa cattolica, in cui essere cattolico significa aver affittato il cervello a Bertone, come si può pensare che si accetti le unioni gay e la paternità e maternità gay in un sol colpo. Ci vuole tempo, molto tempo.

  • Signorino tumistufi 4 Marzo 2016 at 17:56

    Anche io sono contrario all’utero in affitto o gestazione per altri. Il rapporto tra figlio e madre è fondamentale . Questo figlio da grande poi non soffrirà per l’assenza di una madre ?! Credo proprio di si . Ancora più male farebbe sapere di esser frutto di una compravendita . Si ai matrimoni per gay si alle adozioni ai gay e single ma la surrogata la trovo una bestialità assoluta. Che sia fatta da omo o a etero non ha importanza , ovviamente .
    Sei un po’ troppo granitico nei giudizi , Apo.

  • fabulousone 4 Marzo 2016 at 17:49

    Marco, il tuo discorso non torna. Non si capisce come possa la surrogazione a pagamento, cioè in cui una coppia non solo ringrazia ma pure paga la portatrice per il servizio da lei offerto, dare il via ad una compravendita di bambini. I bambini sono e restano delle coppie che ricevono l’aiuto della donna in questione… come possono comprare ciò che è già loro? Non ha senso. Secondo me non hai ben chiaro che portatrice è cosa ben diversa da madre. La portatrice è una donna che accetta di immettere nel proprio utero una creatura altrui, precisamente un embrione concepito da altri, al fine di consentirle di svilupparsi.

  • fabulousone 4 Marzo 2016 at 17:41

    Nulla di bigotto o di retrogrado? Quindi essere contrari al fatto che i gay possano vivere come tutti gli altri quindi anche sposarsi e avere figli sarebbe un qualcosa di buon senso… Ma scherziamo? Non so poi se hai notato ma Signorini è anche incoerente dato che prima condanna la vita normale dei gay bollandola come borghese e omologante e poi dice che i gay è giusto possano adottare quindi formare proprio le famigliole su cui lui scrive quelle frasi e infine dice proprio che la forza dei gay sta nell’essere normali. Francamente, definire discorsi del genere non solo per nulla bigotti e retrogradi ma pure intelligenti e condivisibili fa piuttosto ridere.

  • fabulousone 4 Marzo 2016 at 17:35

    La portatrice è una portatrice, ossia una donna che porta in grembo una creatura altrui al fine di consentirle di svilupparsi, non è una mamma. Sveglia. E poi visto che ritieni giusto sottostare ai limiti naturali allora perché stai qui a digitare? La natura ha forse previsto il pc? No. La natura non ci ha dotati della capacità di comunicare a km e km di distanza quindi sii coerente col tuo pensiero: butta via il tuo pc.

  • fabulousone 4 Marzo 2016 at 17:30

    Anna Tatangelo dimostra di non sapere minimamente di cosa sta parlando. Difatti parla di surrogazione descrivendola come un dar via i propri figli. Assurdità totale. Farebbe meglio a informarsi almeno un po’, a riflettere almeno un po’, prima di scrivere… soprattutto quando come in questo caso si mette a parlare della libertà altrui, delle vite altrui.

  • Francesco 4 Marzo 2016 at 17:06

    Non ne ho bisogno, mi trovi d’accordo nel fatto che Signorini sia una serva di un determinato potere politico ed economico, ma ciò non toglie che le sue parole, che tu hai trascritto nel tuo post, non abbiano nulla di bigotto, di retrogrado o di cattoestremista (se fosse una dichiarazione davvero cattoestremista col cavolo che avrebbe questi toni nei confronti delle unioni e delle adozioni gay!): si tratta di un pensiero, così come l’hai presentato, pienamente condivisibile, ed aggiungo pure molto moderato ed intelligente, caro Apo. (Sul resto, che non c’entra con quello che hai scritto nel post, possiamo anche essere d’accordo)

  • Shkval 4 Marzo 2016 at 15:35

    La Tatangelo ha un partner così anziano che la differenza d’età tra loro è così grande, che è come se un fantasma si scopasse un embrione. Utero in affitto pertanto sarà il suo non quello di chi sceglie liberamente di portare avanti una gestazione per altre coppie.

  • DrApocalypse 4 Marzo 2016 at 15:33

    Francesco caro, ci sono 10 anni di dichiaraziini di Signorini che giustificano quel ‘bigotto, retrogrado e cattoestremista’ .Se vuoi ti faccio un riassunto.

  • Marco 4 Marzo 2016 at 15:17

    Apo io credo che tu commetta lo stesso errore di chi si esprime “contro”. Io credo che ognuno possa dire la propria. Da gay ti dico che anche io sono daccordo per le adozioni ma contrario alla maternità surrogata. Non solo per coppie omosessuali ma per tutte. Penso che il legame che si crea durante la gravidanza tra feto e mamma sia qualcosa che non possa essere spezzato. E credo che quello di non potere avere figli sia un limite naturale che non si può pensare di scavalcare con una pratica come la maternità surrogata. È naturale che due uomini non possano avere un figlio così come è naturale che una donna che non può concepire (vuoì per una malatia o per un problema diverso) non possa avere un figlio, e questo dovrebbe valere per tutti, etero e gay! Sono invece daccordo all’adozione di un bimbo orfano.

  • Francesco 4 Marzo 2016 at 15:00

    Stessa cosa di Signorini: è un pensiero esternato con serenità, senza far trasparire polemica (a meno che non la si voglia leggere nel solo dissentire dal tuo pensiero, Apo), e del tutto condivisibile.
    Ci aggiungo infatti il mio: anch’io sono per il NO alla maternità surrogata, sia per le coppie eterosessuali che per quelle omosessuali, e amen. (Ovviamente, con ciò non condanno chi vi ricorre, semplicemente trovo che l’adozione sarebbe lo strumento più appropriato, oltre che socialmente auspicabile)

  • Valerio 4 Marzo 2016 at 14:41

    ma scusa non è libera di dire la sua? Io sono gay, ma sono d’accordo con lei, non trovo che la paternità tramite utero in affitto si auna pratica giusto, sia da parte id etero che di gay. Li si tratta dell’egoismo di volere necessariamente qualcosa che abbia i tuoi stessi geni. Ricordati Apo che il mondo gay è diviso su questo argomento, così come l’etero è diviso su aborto e eutanasia. Come tu hai diritto di parola ne ha diritto lei:

  • Marco Cristofori 4 Marzo 2016 at 13:59

    comunque mi dispiace ma in questo caso per me hai torto…nel senso che quando sono tutti a favore allora la loro idea è importante se c è qualcuno d accordo in parte allora dici che non bisogna metterci bocca perchè non ci riguarda…secondo me non è così..è giusto avere il confronto e mi sembra che Anna sia stata molto discreta nell’ esternare la sua idea.

  • Laura 4 Marzo 2016 at 13:57

    Questioni private e personali mica tanto e poi il suo non mi sembra un attacco specifico indirizzato a Vendola… in ogni caso opinione rispettabilissima.

  • Marco Cristofori 4 Marzo 2016 at 13:54

    io sono abbastanza d accordo con la tatangelo…ovviamente sono a favore delle unioni e delle adozioni gay. penso che sia un dovere e un diritto di tutti! sono più titubante per l utero in affitto..cioè da una parte ognuno ha il diritto di fare le proprie scelte e prendere le proprie decisioni ci mancherebbe ma dall’altra ho paura che l utero in affitto dia vita ad una compra-vendita di bambini regolarizzata e per me non è giusto. ovviamente questo discorso vale sia per gli etero che per gli omosessuali. La tatangelo in questo senso ha ragione…è per la parità di diritti…adozioni per tutti (etero e omosessuali) e madre surrogata per nessuno ( etero o omosessuali che siano)