Cremona, picchiato selvaggiamente perché gay

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Uguali-Diritti

Non è stata una rissa, è stata un’aggressione vera e propria. Sono stato preso a calci e pugni per venti minuti, io mi sono limitato a parare i colpi. All’inizio gli aggressori erano due, uno mi picchiava insultandomi, mentre l’altro si era messo di fronte a me. Non so se anche lui mi abbia colpito o se mi tenesse fermo mentre l’altro mi colpiva. A un certo punto ho sentito una forte stretta al collo, probabilmente erano la maglietta e la catenina, che poi dopo non ho più ritrovato”. (via CremonaOggi)

A parlare è Domenico, 34enne istruttore di fitness picchiato selvaggiamente da due balordi nella notte tra il 1° e il 2 marzo, a Cremona. Un pestaggio a cui sono poi aggiunti altri tre individui, spedendo il povero Domenico, gay dichiarato, al pronto soccorso.
Immediata la denuncia da parte dell’ArciGay nazionale.

‘Questo episodio torna a far riflettere su come questo paese abbia assolutamente bisogno al più presto di una legge contro la violenza dettata da odio omo-transfobico. Purtroppo il Parlamento non ha ancora legiferato in proposito e il DDL Scalfarotto continua a giacere in commissione al Senato. Non è possibile che nel 2016 una persona possa subire ancora tanta violenza sulla base del proprio orientamento sessuale. Arcigay da anni porta avanti battaglie su questo fronte però, come ci mostra purtroppo la cronaca di tutti i giorni, questo non basta. C’è infatti bisogno soprattutto di leggi che puniscano reati di questo tipo e diano un chiaro segnale di condanna verso tali forme d’odio’.

Ed è anche per questa enorme mancanza legislativa che il 5 marzo bisognerà manifestare a Roma, Piazza del Popolo. Ore 15. Perché non più accettabile che in Italia, nel 2016, non ci sia ancora una legge contro l’omofobia.

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