#UnioniCivili – 5 marzo a Roma: TUTTI A PIAZZA DEL POPOLO

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Dopo giorni di rumor e indecisioni la conferma ufficiale.
Sabato 5 marzo la manifestazione nazionale PRO diritti glbtq si terrà a PIAZZA DEL POPOLO, a Roma. Habemus piazza, finalmente.
ORE 15:00 tutti ai piedi del PINCIO per chiedere rispetto a quella politica che da 30 anni puntualmente ce lo nega, per una Capitale che verrà letteralmente presa d’assalto da gay (e non) provenienti da tutta Italia. Tra i presenti anche la CGIL, che ha già annunciato la propria partecipazione. Si stanno organizzando pullman, auto private e quant’altro per ESSERCI, per non mancare l’appuntamento, per metterci la faccia una volta per tutte. Non un PRIDE bensì una manifestazione statica, di protesta e di RICHIESTA, a poche ore da quella fiducia parlamentare che potrebbe vedere il Senato approvare le unioni civili all’italiana. Ma senza stepchild adoption e non si sa ancora con COSA al suo interno, perché l’NCD, come abbondantemente previsto, continua a tirare quella corda che chiunque abbia un pelo di buon senso, dinanzi ad ulteriori e inaccettabili richieste, si augura possa spezzarsi.  Entro 24 ore sapremo la verità che si cela dietro questa fiducia, a cui noi tutti, comunque vadano le cose, replicheremo manifestando. Perché pretendiamo anche altro, oltre a questo compromesso del compromesso, ovvero tutto quel che ci spetta e che prima o poi, vuoi o non vuoi, dovrete darci.

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Comments

  • Gwen Stefano 24 Febbraio 2016 at 20:30

    In teoria la protesta è proprio per questo: evitare di dover aspettare altri 20 anni per essere riconosciuti come famiglie.
    Sì effettivamente ormai è un po’ tardi, ma boh..

  • marco 24 Febbraio 2016 at 19:41

    mario colamarino il presidente del mieli che è andato alla festa di compleanno del senatore Razzi, nulla dici? nulla scrivi?

  • stilographs 24 Febbraio 2016 at 14:54

    Io vorrei capire il senso della manifestazione. Quando si è saputo del pastrocchio che si stava consumando, ero il primo a voler partecipare. Per chiedere che il ddl fosse mantenuto per intero. Adesso che hanno deciso che le stepchild adoption verranno stralciate e che probabilmente ci saranno anche ulteriori cambiamenti al ribasso chiesti da quell’essere immondo di Alfano (non gli sarà parso vero di aver registrato questa incomprensibile vittoria politica), mi domando cosa ci andiamo a fare a Roma ad unioni ghetto probabilmente già approvate? A festeggiare? A piangere? Spiegatemelo. E cercate di essere un minimo realisti. Comunque vada, se le unioni verranno approvate, potremo scordarci adozioni e riconoscimento di status familiare per almeno un altro ventennio.