Autore

Articoli correlati

Comments

  • baldwin 16 Febbraio 2016 at 10:53

    Credo intendesse dire meglio con una famiglia che in istituto.

  • Personcina 16 Febbraio 2016 at 9:51

    Probabilmente si riferiva al fatto che in un istituto pubblico un bambino non ha neanche la possibilità di avere una figura di riferimento che sia unica. Così come da parte di chi lo accudisce non c’è un rapporto esclusivo come con un genitore.

  • Leore 16 Febbraio 2016 at 9:28

    Candy candy insegna

  • TuristaXCaso 16 Febbraio 2016 at 8:28

    Le 7 suore alludono all’orfanotrofio, è il tipico linguaggio di Bonolis ricco di metafore. Siamo così abituati al linguaggio delle De FIlippi e d’Urso…

  • Shkval 16 Febbraio 2016 at 8:17

    Probabilmente era un riferimento agli orfanatrofi che di solito venivano/vengono gestiti da suore. Un orfanatrofio non è proprio una famiglia.

  • Stefano Innominati 16 Febbraio 2016 at 7:10

    Io però non ho afferrato la possibile antitesi tra le suore e una coppia di genitori.
    Perché proprio le suore? Sette poi…
    Se per quello sono meglio due padri di un allenatore di basket, o un preside, o un presidente del consiglio, o un direttore di banca (ovviamente se non sono i legittimi genitori).
    I bambini devono crescere in un solo posto, dove si sentano amati e dove trovino esempi di rispetto e rettitudine morale.
    Che poi siano suore, presidi, direttori di banca, due uomini, due donne, se ne può parlare…
    Non esiste una categoria di persone a cui negare un figlio, basta che lo amino e lo rispettino e che gli trasmettano dei valori.
    Meglio sette suore di una madre che ti butta giù da un dirupo e ogni giorno cambia la sua versione agli inquirenti.