Marcelo Burlon vs. Stefano Gabbana, è catfight social sui diritti glbtq

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Tutto ha avuto origine da questo stato FB di Marcelo Burlon, ovviamente non andato giù a Stefano Gabbana, che via Instagram ha rilanciato. Dando vita al fashion catfight glbtq del 2016.  Roba da poppecorne e birretta gelata in attesa dell’ennesima acida risposta impreziosita da inutili e false emoticon. Dovendo prendere posizione, ovviamente, TEAMMARCELO tutta la vita.

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Comments

  • Maperpiacere 9 Febbraio 2016 at 14:14

    Non credo proprio che Burlon stesse cercando “like”…non è mica uno sfigato mia cara Serenity…forse nella vita produci formaggi o salumi e ti è sfuggita un po’ la rilevanza del personaggio…

    Tornando ad Armani e agli altri grandi della moda: non sono per niente d’accordo. La storia si fa tutti insieme, con coraggio. I giovani gay di oggi riempiono le piazze con sveglie e tamburi per urlare i propri diritti. I giornalisti fanno il loro, i brand manager fanno il loro. Armani è un titano, un opinion leader, uno stakeholder dello Stato Italia, è miliardario (di euro!) e potrebbe spendere molto (parlo di PAROLE!) per la causa. Invece è uno snob egoista. È solo questo!

    E spero che qualcuno più “vocale” di Burlon un giorno prenda un bel microfono e glielo rinfacci davanti a una bella platea.

  • chiaaa 9 Febbraio 2016 at 13:58

    Confermo. Cercano di “recuperare” ultimamente perché alcune celebrities li hanno boicottati (tra cui Madonna)

  • Chiaa 9 Febbraio 2016 at 13:57

    Assolutamente FALSO. Chi sei tu? Uno di quei coglioni che un paio di anni fa ogni giorno ripeteva come un mantra “ARTPOP è un flop?”. Ma vai a fare in culo va…

    Burlon è rispettatissimo nella moda e lavora da quando ha 13 anni…come minimo sarai un coglione disoccupato o al massimo un commesso di negozio D&G.

    Basta avere un minimo di informazione e buonsenso per affermare che Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno offeso la comunità gay più volte.

    Adesso, per cortesia, coglioni del genere censuriamoli su sto blog!

  • Teo Mora 9 Febbraio 2016 at 13:15

    D&g vi auguro di fallire e di diventare ETERO PER SEMPRE

  • serenity 9 Febbraio 2016 at 12:30

    Io credo che ognuno possa esporsi e non esporsi come meglio crede e come meglio vuole. Dolce e Gabbana sono dei cafonacci e okay, molte collezioni sono pacchiane e okay, ma negli ultimi tempi hanno sfornato dei capi bellissimi, a livello sartoriale Burlon (che conosco solo da questo post ma ho visto i suoi “lavori” e Dio ce ne scampi e liberi) dovrebbe solo tacere e controtacere. Altra cosa io detesto quando dei piccoli in cerca di like si scagliano contro i grandi scatenando la rissa. Dolce e Gabbana non vogliono sperticarsi in battaglie civili? Che tacciano. Armani e Valentino hanno un’età per cui queste faccende di mondo non li toccano più sono i giovani che devono darsi una mossa. Scusate ma i movimenti femministi sono promossi da giovani donne, non da donne sugli 80 anni, e sapete perché? Perchè i vecchi hanno già dato tanto per cercare di cambiare le cose, se non ce l’hanno fatta o non hanno voluto che siano i giovani a lottare, basta chiedere al papà di fare la voce grossa che si diano una mossa gli altri.

  • Domitilla Powell 9 Febbraio 2016 at 11:33

    io non so chi sia questo Burlon,ma ha detto cose sensate e DnG si dimostrano due poracce cafone senza un minimo di dignità. solo tantissimi soldi.
    E quelle due borsette orrende con le famigliole Rainbow solo per cavalcare l’onda pro gay del momento beh.. patetiche.

  • Maperpiacere 9 Febbraio 2016 at 10:12

    Marcelo è uno che dice sempre quello che pensa e non dovrebbe fermarsi per paura di scatenare una querelle sui social… è molto più “cool” di quei due “finoech tradizionalisti”…tutta l’industria lo sa…

    Quello che ha detto ha senso poiché alcuni mesi fa Dolce & Gabbana hanno fatto parecchio discutere sul tema “famiglia gay” quando vennero messi su quella becera copertina di Panorama. Le loro borsette hanno un sapore di “lavaggio della reputazione” visto il backlash negativo che hanno avuto…tra l’altro, diciamolo, sono ORRENDE.

    Comunque il seso del post di Marcelo riguardava altri grandi della moda italiana (presumibilmente Armani e Valentino) che pur avendo un enorme influenza stanno zitti e nascosti nei loro atelier. E ha ragione. Un post di Armani o una conferenza stampa incazzata farebbero molto, moltissimo… ricordiamoci che Armani è uno degli uomini più ricchi d’Italia (quindi più potenti).

    Concludo dicendo che Burlon è una persona molto cristallina e diretta, che molto bene ci rappresenta. Ha un futuro molto promettente (lo vedo un po’ come il prossimo Renzo Rosso) per cui confido in lui per cambiare un po’ le cose nella moda del futuro.

  • Fritz Cavallo 8 Febbraio 2016 at 23:57

    “Noi parliamo di diritti dagli anni ’90”??????? “Purtroppo la gente dimentica”???????
    Tranquillo che non dimentichiamo #BoycottGabbanaForever

  • MyOpinion 8 Febbraio 2016 at 22:15

    Pure Marcelo però che si permette di dare contro a Stefano Gabbana – indubbiamente gran professionista del settore – quando lui dovrebbe ringraziare per la botta di culo che gli è capitata con le sue t-shirt. Oltretutto sta già calando e le ultime collezioni criticatissime per quanto brutte (sfilata ridicola). Un po’ di umiltà non farebbe male considerando che a Gabbana gli potrebbe solo fa’ le unghie dei piedi.

  • Leonessa bonbon 8 Febbraio 2016 at 21:48

    Dolce e gabbana sono la peggior specie di omosessuali. Arricchoti, ignoranti e di destra.
    Due sartine de ggiù che hanno avuto molta fortuna.