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#DiFattoFamiglie programma educativo dell’anno – grazie Real Time

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C’era molta attesa nei confronti di Di Fatto Famiglie, nuovo programma Real Time interamente dedicato a quelle famiglie solo ieri ‘attaccate’, ‘insultate’, ‘derise’ e ‘criticate’ al Circo Massimo.
A pochi giorni dal voto al Senato sul DDL Cirinnà Discovery Channel è così entrato nel dibattito politico del momento, dando vita ad uno di quei programmi educativi che mai, lo dico onestamente, avrei immaginato di poter vedere sulla generalista italiana.

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Perché le famiglie omogenitoriali esistono, sono a centinaia da nord a sud del Paese e hanno al loro interno decine e decine di bimbi al momento privi di diritti, perché dal punto di vista legale con una sola madre o un solo padre. E Real Time non ha fatto altro che raccontarceli e mostrarceli in tutta la loro strabordante e commovente normalità.
Prima papà Roberto, papà Simone, le loro tre gemelline e le bellissime mamme surrogate canadesi che non sono state ‘obbligate’ da nessuno ne’ ‘ricoperte’ di denaro per dar vita a questa splendida famiglia, piena di amore. Come non sbalordirsi dinanzi al sacerdote che ha battezzato le 3 bimbe, prendendo posizione nei confronti della Chiesa cattolica, da lui ‘attaccata’. Come non vedere in questo quadretto una famiglia, con la F maiuscola.

CaEz-thWQAAX1Bu Da due papà a due mamme con la storia numero 2, che vede Roberta e Chiara madri delle gemelle Giada ed Emma. Bimbe sane, felici e di fatto cresciute all’interno di un affetto continuo, anche se per lo Stato italiano una delle due mamme non è NESSUNO. ‘Non è mamma e papà che fa famiglia, è il voler bene‘, ricorda la piccola Giada, mentre la madre di un’amichetta delle ragazzine sottolinea la banalità dell’accettazione omogenitoriale da parte dei più piccoli. CaE3UQIWwAAW1NZ

Siamo una banalissima famiglia ferrarese‘, dice Roberta mentre si commuove nel vedere le figlie al primo giorno di scuola, ed è proprio questo lo straordinario punto a favore del programma Real Time. L’aver smontato pezzo per pezzo le atrocità cattoestremiste legate alla famiglia arcobaleno, da loro dipinta come ‘aliena’ e ‘non tradizionale’. Mentendo spudoratamente.

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Perché non c’è niente di diverso da quelle che i Gasparri d’Italia considerano famiglie ‘a norma’. Ci sono uguali responsabilità, emozioni, amore, affetto. Ciò che manca, purtroppo, sono solo e soltanto i diritti, che alcune famiglie hanno ed altre no (basti pensare a Francy, Mary, fondatrici della casa editrice Lo Stampatello, e ai 4 figli).

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Ed è qui che deve intervenire la politica tutta, puntellando proprio quella stepchild adoption tanto criticata. Perché non è ammissibile che Arianna e Chiara, coppia lesbo neo mamme di Livia, abbiano dovuto vivere una maternità tra gli insulti diffamanti e menzogneri di un mondo cattolico cieco, bigotto e omofobo che nel giro di due ore appena e sei verità (omo)genitoriali è stato disintegrato. Attraverso (commoventi) storie vere, mamme (anche single, come Barbara) e papà reali (con il trano di preoccupazioni e aspettative), figli e figlie esistenti (ma soprattutto felici), nonni, zie, fratelli e cugini orgogliosi, famiglie. Di fatto. Per buona pace di tutti gli Adinolfi e tutte le Cuccarini d’Italia. Grazie Real Time.

 

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