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Monaco di Baviera come Vienna: arrivano i semafori ‘gay’

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Come avvenuto per le strade di Vienna prima dell’Eurovision 2015, anche Monaco di Baviera ha introdotto i semafori con ‘gli omini dello stesso sesso’.
Un’idea che è stata approvata per le celebrazioni del Christopher Street Day, festa che prende il nome dell’iconica Christopher Street, sede dello Stonewall Inn, bar dove il 28 giugno del 1969 prese vita il movimento di liberazione gay. 10.000 euro appena il costo dell’operazione.
A Vienna, dove i semafori erano inizialmente sorti solo e soltanto per l’Eurovision, l’idea è talmente piaciuta che sono rimasti anche a manifestazione conclusa.
‘Sono diventati cult’, ha ammesso la consigliera comunale Maria Vassilakou, con i gay tedesci sicuri che il tutto possa ripetersi anche a Monaco di Baviera, 80 anni fa eletta “capitale del movimento nazista“.

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