Unioni Civili, ennesimo slittamento a settembre?

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Il 7 agosto Renzi vuole cominciare l’esame della riforma costituzionale, quindi i tempi sono strettissimi. Ce la si potrebbe ancora fare, ma è veramente una corsa contro il tempo‘.
Pensieri e parole del senatore PD Sergio Lo Giudice, che ha così dato voce a quel che tutti noi in cuor nostro sapevamo. Unioni Civili prima della pausa estiva? Se lallero.
Se fossimo in Ivan Scalfarotto inizieremmo serenamente a magnà.
Perché se fosse per Matteo Renzi il sottosegretario Pd potrebbe già da adesso pensà al proprio funerale.
Con oltre 1500 emendamenti presentati in commissione Giustizia, infatti, il Ddl Cirinnà è ad un punto morto.
L’ennesimo, anche perché il caro Premier non sembrerebbe voler usare il pugno duro come fatto nei mesi passati, tra legge elettorale e ‘buona scuola’ fatte passare con tagliole, ricatti, minacce di tornare alle urne, voti di fiducia e quant’altro.
D’altronde che ce frega dei froci, con una maggioranza tenuta in piedi da quell’Alfano che alle Unioni Civili proprio non ci pensa. Peccato che SEL e 5 STELLE voterebbero a favore, ma rischiare di compromettere l’inesistente stabilità del Governo per i diritti dei ricchioni, staranno pensando a Palazzo Chigi, è un’ipotesi che al momento nessuno vuol immaginare.
E fu così che l’ipotesi slittamento a ‘chissà quando’ è tornata a galla, perché troveranno sempre qualcosa di più urgente rispetto a quei diritti che dovrebbero invece stare in cima a qualsiasi agenda di Governo.
E’ oltre un anno che il Premier promette, è oltre un anno che noi siamo qui ad aspettare, sono due anni che la legge contro l’omofobia è rinchiusa nei cassetti del Senato e da meno di una settimana un suo sottosegretario vive con due cappuccini al giorno per provare a ‘smuovere le acque’.
Ecco, è ai gay dichiarati del PD che siedono alla Camera e al Senato che io mi rivolgo.
Con tutta onestà.
Ma cosa ci fate, voi, su quelle inutili poltrone?

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