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Polignano, parla l’aggredito Leo: “fiero di essere diverso da loro”

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Una persona pacata, istruita, intelligente, quella che emerge dalla lunga intervista in esclusiva portata avanti dall’edizione pugliese de IlQuotidianoItaliano.
Leo, 38enne aggredito nella piazza centrale di Polignano solo e soltanto perché gay, ha ricostruito quei momenti di pura follia che hanno portato due 20enni a riempirlo di botte.
‘Ciao tesò’. Dopo queste due banali parole è arrivato l’inferno, petché Leo ha giustamente chiesto loro il motivo di una prima pioggia di insulti omofobi, a cui i ragazzi e i loro genitori dovranno ora rispondere.
Nella speranza che la giustizia faccia il suo dovere.

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