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Barack Obama: ‘i diritti gay sono uno dei successi della mia presidenza’

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Mai nessun Presidente degli Stati Uniti d’America si era speso tanto per i diritti dei gay quanto Barack Obama.
A 18 mesi dal suo addio alla Casa Bianca il Presidente si è detto felice ed orgoglioso per quanto fatto, tanto da definire la spinta in avanti sul campo dei diritti glbtq come uno dei suoi ‘più grandi successi’. E non solo della Presidenza ma di tutta la sua carriera politica.
‘I diritti dei gay sono stati riconosciuti e rinforzati come nessuno avrebbe mai neanche immaginato 10 anni fa. Abbiamo fato la differenza nella vita di tante persone’.
Soprattutto tra la fine del primo mandato e l’inizio del secondo Obama ha messo al centro della propria agenda politica i diritti glbtq, spendendo energie e voce per convincere il proprio Paese a guardare avanti, ad aprire le porte ai matrimoni tra persone dello stesso sesso e all’eguaglianza.
E l’America di oggi, rispetto a 6 anni e mezzo fa, è un’America decisamente più matura ed aperta, in cui è lecito sposarsi nella maggior parte dei propri stati.
Ad oggi, infatti, le nozze gay sono consentite nella capitale Washington, nel territorio del Guam e in 38 stati della federazione: Massachusetts, Connecticut, Vermont, New Hampshire, Iowa, Stato di New York, Maine, Maryland, Rhode Island, New Jersey, Delaware, Minnesota, Stato di Washington, California, Illinois, Hawaii, Nuovo Messico, Oregon, Pennsylvania, Virginia, Wisconsin, Indiana, Utah, Oklahoma, Colorado, West Virginia, Nevada, North Carolina, South Carolina, Alaska, Idaho, Arizona, Wyoming, Kansas, Missouri, Montana, Florida e Alabama.
E il futuro a stelle e strisce, fortunatamente, sembrerebbe ancor più roseo.
Perché la super favorita Hillary Clinton ha dato ancor più risalto e importanza ai diritti glbtq nella corsa alla Casa Bianca del 2016.
America chiama Italia, qualcuno risponda.

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