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Roma Pride, aggressione omofoba al termine della sfilata

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Una giornata di festa rovinata dai balordi.
Due ventenni che ieri sera rientravano a casa dopo aver partecipato al Roma Pride sono stati picchiati da 4 teste di cazzo, in zona Torpignattara.
La loro colpa? Essere gay, ovviamente, e indossare delle t-shirt con il ‘cuore’ della manifestazione.
I due ragazzi, uno attivista del movimento lgbt e l’altro socio del Mario Mieli, sono stati prima insultati e alla fine presi a pugni e a calci in faccia.
Neanche a dirlo sotto shock, i due sono stati portati in ospedale dai presenti che una volta assistito alla scena li hanno soccorsi, facendo fuggire i balordi omofobi.
Assurdo che una grande giornata di diritti e liberazione come quella del Pride che ha mostrato il volto più bello di Roma sia sporcata da un gesto vigliacco di violenza gratuitae odiosa. Un chiaro segnale di quanto lavoro ci sia ancora da fare per sconfiggere odio e pregiudizi”. “Questi violenti devono sapere che non ci fanno paura, che i loro atti codardi, nella notte, non ci faranno arretrare di un passo nella nostra visibilità e nella nostra battaglia per la libertà e i pari diritti. Semmai questo bruttissimo episodio ci da ancora più energia e ancora più motivazione nel proseguire su questa strada”.
Parole del presidente Mario Mieli Andrea Maccarone, ovviamente da sottoscrivere.
Perché l’omofobia è purtroppo ancora presente ma deve diventare il passato, guardando al futuro a testa alta.

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