Simen Juklerød, calciatore espulso per aver insultato l’avversario al grido ‘frocio’

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Arbitro cornuto? Non in questo caso.
Simen Juklerød, giocatore di calcio norvegese, è stato infatti ESPULSO dal campo dopo aver dato del frocio ad un avversario.
Il fattaccio è avvenuto durante il match Sandnes Ulf vs. Bærum.
Sentito dall’arbitro, l’insulto omofobo ha avuto le sue conseguenze.
Successivamente Simen, suo malgrado diventato celebre per un ‘frocio’ di troppo, ha chiesto scusa: ‘mi dispiace per quel che ho detto. Non era mia intenzione offendere lui o chiunque altro. E’ successo nel pieno ‘della battaglia’. Si dicono un sacco di cose in campo. Ma quando si dice una cosa del genere è doveroso essere puniti. L’arbitro ha fatto bene’.
Applausi.
Terje Hauge, capo norvegese di arbitri, ha confermato che dinanzi ad un insulto omofobo l’arbitro può/deve punire il colpevole con il cartellino rosso.
E in Italia, invece, succederebbe la stessa identica cosa?

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