The Voice of Italy 2015 – finale nell’indifferenza generale, chi vince?

Condividi

Salvati dal ‘fenomeno Suor Cristina’ nel 2014, con finalissima vista da 4.100.000 spettatori e addirittura il 21,03 di share (roba da matti per Rai 2), The Voice of Italy 3 è scivolato via come un bicchier d’acqua.
La sostituzione CARRA’-Facchinetti padre e figlio NON ha funzionato, così come quelle trovate acchiappa-ascolti, vedi Chiara Iezzi ed altri volti da talent, presto sgonfiatesi.
Se ad oggi NESSUNO dei singoli partoriti dai cantanti arrivati in finale compare nella TOP150 iTunes, qualcuno dovrebbe chiedersi il PERCHE’  di un programma che anche negli ascolti è semplicemente crollato.
Partito con 3.036.000 spettatori e il 12,69% di share, The Voice 3 è letteralmente precipitato in semifinale, la scorsa settimana, con appena 1.872.000 spettatori e uno share del 9,14 (peggior ascolto di sempre).
Da un mese e mezzo, poi, gli spettatori non hanno mai superato la soglia dei 2 milioni e mezzo.
Se nella prima stagione solo una volta si era scesi sotto il muro dei 3 milioni, MAI, fino a mercoledì scorso, The Voice of Italy era sceso sotto l’asticella dei DUE milioni.
Il fatto che sia accaduto con la SEMIFINALE, poi, amplifica il problema. Va da se che a nessuno freghi veramente un cazzo del vincitore che tra poche ore verrà ufficializzato. A sfidarsi saranno Carola Campagna (Team JAx), Roberta Carrese (Team Pelù), Thomas Cheval (Team Noemi) e Fabio Curto (Team Fach). Ora come ora, un The Voice 4 sarebbe semplicemente assurdo.
Qualcosa, per non dire TUTTO, bisognerà cambiare.
Se di Elhaida Dani, vincitrice della prima edizione, avevamo perso le tracce fino all’Eurovision di pochi giorn fa (ha corso per l’Albania), di Suor Cristina se ne ricorderanno solo e soltanto alla Universal, visto il disco flop partorito. Per il resto N-E-S-S-U-N-O dei partecipanti al programma ha mai anche solo partorito una hit. NESSUNO.
Confermata l’assoluta inutilità di Facchinetti jr., anche gli altri 3 giudici hanno scaricato le pile. J-Ax in primis, che con i suoi ‘aforismi’ sta raschiando il fondo del ridicolo.
Mai una parola ‘vera’, poi, mai un commento sincero, ma una critica da parte di tutti e 5.
Tutti pazzeschi, tutti fenomeni, tutti bravissimi, tutti vocalmente meravigliosi ed emozionanti, tutti artisti.
Ma dove.
In quale universo parallelo.
Se così fosse, e così non è, The Voice of Italy 2015 non sarebbe arrivato alla finale nella totale indifferenza mediatica.
Che fanno stasera in tv?

Autore

Articoli correlati

Impostazioni privacy