Matteo Renzi, neanche un TWEET per la giornata mondiale contro l’omofobia

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Non una parola.
Non un comunicato.
Non un virgolettato.
Non un cinguettio.
Proprio lui, il Premier più ‘twittarolo’ del Globo che spazia tra calcio, politica, cinema, sport, lavagne scolastiche e quant’altro, non ha detto A nei confronti della Giornata Internazionale contro l’Omofobia.
Matteo Renzi ha deciso di ‘volare’ sopra il 17 maggio senza nemmeno replicare alle parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella, che ha chiesto immediati interventi in materia.
L’unica cosa che si è concesso il  segretario del Pd è stato un ‘retweet’ ad un post condiviso da Cristiana Alicata intitolato Desideriamo un mondo Libero. Stop, fine, punto.
Questo ci meritiamo. Questo, probabilmente, valiamo per l’attuale Capo del Governo, fino ad oggi mai ‘banale’ e ‘casuale’ dal punto di vista comunicativo.
Un cazzo di retweet. Nel dubbio, giusto per non dimenticarlo, siamo al 18 maggio del 2015 e di civil partnership, 15 mesi dopo il giuramento del suo Governo, non se ne vede l’ombra.

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